DJCINEMA @ Live!Ixem 2007 (20.12)

0feed.jpgGiovedì 20 dicembre 2007
ore 21.30 AV SCREENINGS
DJCINEMA [Alessio Galbiati | Paola Catò] presenta
Zerofeedback DVD Vol.01 showcase
@ Atelier La Lucciola, Via Narcisio Cozzo 9, Palermo. map
all’interno di Live!iXem 2007

abbiamo curato la selezione d’un dvd tutto italiano del quale su questo blog avevamo già parlato. La nostra è una selezione, dunque non molto a dire il vero; per cercare di renderla più ricca abbiamo scritto un testo d’accompagnamento alla proiezione che speriamo possa risultare d’interesse anche per chi non sarà presente a Palermo durante i giorni del festival (17-21 dicembre).

Il testo d’accompagnamento (quello postato a questo indirizzo è una sintesi) è reperibile in formato pdf al seguente indirizzo:
https://djcinema.files.wordpress.com/2007/12/djcinemaliveixem2007.pdf

—-

Lo sviluppo della coscienza va da solo. Il che significa che quando qualcuno scopre qualcosa di importante, ad esempio nel campo dell’acustica, come un nuovo modo di formare e di ascoltare suoni, un nuovo modo di scoprire le forme individuali e le combinazioni di suono, è comunque un astratto, che non ha niente a che fare con un dato pubblico. Tanto che nemmeno il compositore stesso, che è così creativo, che ha una visione e che scopre le cose, è sorpreso da ciò che sta facendo. Così scopre un nuovo mondo, come succede nella scienza in generale: nella fisica, nella chimica, nell’astronomia. Il musicista può anche scoprire un nuovo mondo di suoni. Poi, alcuni amici iniziano a sentire quello che può sentire lui, quello che ha scoperto e poi questi pochi amici si moltiplicano, non solo nella stessa generazione, ma si determina un nuovo processo di sviluppo, molto lento, in base al quale influenzano gli altri e dicono cose come “Ehi, devi ascoltare questo, devi ascoltare quello, ti do un Cd o una cassetta”.
Quindi ci vogliono un po’ di generazioni prima che le scoperte del nostro tempo si diffondano tra molte persone. Non ci dovrebbe preoccupare il numero delle persone che possono già capire o sentire ciò che sta succedendo. Lasciamo fare alla natura dell’evoluzione umana. L’uomo evolverà, passando dall’inconscio al conscio. Evolverà verso la scoperta, è curioso, l’uomo fondamentalmente è curioso. Questo è molto importante. Per cui non mi preoccuperei di quanto è grande il pubblico e di quanto lo puoi spingere a fare una cosa. Non ce n’è bisogno. Se qualcosa è eccezionale, troverà degli spiriti che, ad uno a uno, si interesseranno in quella cosa. E poi si moltiplicheranno da soli.

Karlheinz Stockhausen, intervista a Qoob – 8 agosto 2007
http://it.qoob.tv/video/clip_view.asp?id=8045

«La costruzione manuale delle immagini che caratterizza il cinema digitale rappresenta un ritorno alle pratiche paleo-cinematografiche del XIX secolo, quando le immagini erano dipinte e animate a mano. All’inizio del Novecento, il cinema delega queste tecniche manuali all’animazione definendosi come mezzo espressivo basato sulla registrazione. Adesso che il cinema sta entrando nell’era digitale (c’è già dentro da un pezzo!, n.d.r.), queste tecniche stanno ridiventando abituali nel processo di realizzazione del film. Di conseguenza il cinema non si può distinguere nettamente dall’animazione. Non è più tecnologia mediale basata sull’indicizzazione delle immagini, ma piuttosto un sottogenere della pittura.»¹

Con la videoarte, in tutte le sue possibili declinazioni, l’immagine in movimento compie una traiettoria ontologica di ritorno alle tecniche del cinema delle origini, forse addirittura al pre-cinema dei vari Zoopraxiscope, Thaumatrope e Praxinoscope. Allo stesso tempo però la videoarte sviluppa il linguaggio cinematografico a noi più prossimo, quello del cinema narrativo, soprattutto in termini di amalgama degli effetti speciali applicati alla settima arte. Nei video artisti, nelle loro opere, è rintracciabile allo stesso tempo un movimento centrifugo e centripeto rispetto alla Storia del Cinema, che per evitare fraintendimenti sarebbe forse il caso di definire come ‘Storia delle immagini in movimento’.
È su queste basi che abbiamo pensato di proporre all’interno di Live!iXem 2007 un catalogo-campionamento dello stato della videoarte italiana, offrendo agli occhi degli spettatori una visione di tredici elementi eterogenei legati fra loro dall’appartenenza ad un unico progetto complessivo:

zerofeedback vol.01

Zerofeedback vol.01 è il primo dvd prodotto dall’omonima video netlabel italiana creata lo scorso anno da Giovanni Antignano (in arte Selfish) con l’intenzione di produrre e distribuire videoclip, visual art e live video dalla forte valenza sperimentale ed artistica cercando di colmare un vuoto e di diventare col tempo un punto di riferimento per tutti i video artisti alla ricerca d’uno spazio d’espressione.
Il vol.01 prende forma grazie all’esigenza espressa dall’etichetta giapponese Dejine-rec di accompagnare una propria compilation composta da brani provenienti da artisti di mezzo mondo (Olanda, Regno Unito, Germania, Canada ed ovviamente Giappone) con altrettanti videoclip. Sotto la supervisione artistica di Giovanni Artignano ha così preso forma un ricco catalogo di possibili modi di intendere la relazione fra suono ed immagini (in movimento) composto da 13 elementi assolutamente eterogenei diretti da giovani videomaker italiani (fatta eccezione per il duo francese Sl-Co).

Varietà
Se la colonna audio spazia da sonorità prossime all’elettronica, passando per l’abstract, l’hip-hop e tutta quella serie di neologismi coniati per definire la musica generata in digitale, la colonna video registra una vasta gamma di tecniche proprie dell’audiovisivo contemporaneo. Dalla Computer Generated Imagery dei video realizzati da Blache, selfish, Zava e Sl-Co, al looping di Maria Giulia Giorgiani, Influx e DevilSoap, il versante prossimo al live cinema – espressione tipica della pratica di vjing – è invece rappresentato dalle distorsioni di Umberto Nicoletti e dalla fisicità della visione di Besegher. Maria Luisa Crisponi e Matt.B allestiscono invece dei clip astratti fatti di immagini minimali e sfuggenti. Infine troviamo opere assai simili a ciò che comunemente definiamo come cortometraggi con tutta l’ambiguità del termine espressa dai lavori di rinomad ed Elisa Seravalli.
Questi autori di immagini in movimento possono essere definiti con una lunga sfilza di nomi² senza che l’ampia gamma tassonomica aiuti davvero a fare chiarezza sulla reale natura d’una attività artistica che con diffuse resistenze fatica ad esser letta nella sua storicità. È per questo che riteniamo opportuno nominare questi post-moderni direttori di lanterne magiche con il nome più semplice e dunque più chiaro: ‘registi’.

«Nell’era dei computer, anche il cinema […] diventa un codice. Eppure, mentre i nuovi media rafforzano le forme culturali e i linguaggi già esistenti, compreso quello del cinema, da un altro punto di vista aprono la strada a nuove definizioni. Gli elementi delle specifiche interfacce vengono separati dalle tipologie di dati a cui erano tradizionalmente connessi. Inoltre, possibilità culturali che in precedenza venivano emarginate, riacquistano oggi una centralità. […] I nuovi media trasformano in “fonte aperta” l’intera cultura. Questa apertura di tecniche culturali, convenzioni, forme e concetti è in fondo l’effetto culturale più promettente della computerizzazione: la possibilità di vedere il mondo e l’essere umano in una prospettiva nuova con delle modalità che non erano disponibili all’ “uomo con la macchina da presa”.»³

Buona visione,
Alessio Galbiati e Paola Catò (DJCINEMA)

note:
¹ Lev Manovich, Il linguaggio dei nuovi media, Ed. Olivares, Milano 2002 (ed. or. 2001), p. 363.
² Filmmaker, Videomaker, vj, Video Artista e chi più ne ha più ne metta…
³ Lev Manovich, Il linguaggio dei nuovi media, Ed. Olivares, Milano 2002 (ed. or. 2001), p. 408.

Zerofeedback vol.01
> hello@zerofeedback.com > http://www.zerofeedback.com > http://zerofeedback.wordpress.com > http://www.myspace.com/zerofeedback_vl > http://www.dejine-rec.com

per l’acquisto del dvd (18€) clicca qui.

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Live!iXem 2007 (17-21 dicembre, Palermo)

Giovedì 20 dicembre dalle ore 21.30 cureremo una selezione audiovideo all’interno del Live!iXem 2007 presso l’Auditorium ERSU in Via G. di Cristina 39 a Palermo.
A breve ne saprete di più… per ora ci limitiamo a pubblicare il programma dell’evento.

 

Live!iXem 2007
IV Edizione
Contest di musica, audiovisuals
mixed media ed arte elettronica sperimentale

 

Il Live!iXem, concorso e festival di musica e arti elettroniche sperimentali, tiene salda la presa e giunge alla sua IV edizione senza abdicare alla propria vocazione di sponda creativa della ricerca più avanzata.
Unico concorso, per tipologia e metodo, dedicato su territorio nazionale a tutti quegli artisti italiani che si cimentano nell’utilizzo delle nuove tecnologie applicate alle arti, con particolare attenzione al rapporto tra suono ed immagini.
Ecco i progetti vincitori dell’edizione 2007 che vengono premiati attraverso la pubblicazione dei propri lavori nel DVD Live!iXem 2007:

Lunar IIII | Alessandro Fiorin Damiani
Going Home | La Jovenc
B-Light project | Headvision | Nadessja | Eniac
Ferseht(o)urm | Anna Bolena
EXEAIO – Draw 01 | Kuri.O | 8080

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