Sonorizzazioni estive @ VFF

@ VOLCANO FILM FESTIVAL . festival del cinema artigiano dal 6 al 10 agosto 2008

Torre Archirafi, Riposto, Catania. www.volcanofilmfestival.net

Dillinger è morto sarà presentato in versione live il giorno 8 agosto alle ore 1.00, presso il Palazzo rosso di Archi. A seguire djset by K Loud (aka CL. Audio, Machine Jockey/Ita) & vjset by ilcanediPavlov!

Milano calibro 9 – remixed sarà presentato in versione live il giorno 9 agosto alle ore 1.00, presso il Palazzo rosso di Archi.

«Il talento fa quello che vuole, il genio quello che puo’. Del genio ho sempre avuto la mancanza di talento.»

Carmelo Bene

La pratica della (ri)sonorizzazione con le moderne tecnologie audiovideo fornite dalla rivoluzione digitale è divenuta una forma di produzione artistica sempre più diffusa. Dare una nuova forma acustica alla successione di immagini che compone un film, questa l’essenza della pratica. I film muti per statuto sono la tipologia filmica che più d’ogni altra si è prestata nel tempo a questo tipo di sperimentazioni. Le più celebri sonorizzazioni sono senz’altro la (ri)lettura in chiave rock fatta da Giorgio Moroder del classico “Metropolis” di Friz Lang, il montaggio audio-visivo realizzato dall’americano Dj Spooky d’uno dei più grandi classici del cinema delle origini (“Nascita di una nazione”) ed ancora su “Metropolis” la fitta trama techno composta da Jeff Mills. Dal 2005 con l’avvento del fenomeno YouTube questa pratica è divenuta ancora più popolare, sono infatti ormai una miriade le opere appartenenti a questo (sub)genere disponibili grazie a quello che è, a tutti gli effetti, il più grande archivio d’immagini in movimento d’ogni tempo (se a questo sommiamo realtà quali Google Video, Revver, Vimeo, Daily Motion ed altri ancora ci possiamo davvero rendere conto della rivoluzione in atto). Dunque la (ri)sonorizzazione non è nulla d’originale, è una reazione spontanea all’incessante pioggia d’immagini in movimento alla quale (tutti) siamo esposti, un ombrello creativo per tutelarci dal diluvio che tanto più sarà tecnologicamente abbordabile, nella sua realizzazione tecnica, tanto più sarà pratica comune e banale. La vera dialettica innescata da questo fenomeno emergente dell’audiovideo non sarà allora quella fra copia ed originale, ma fra legale ed illegale, è il copyright la nuova frontiera dell’audiovideo ed è con il diritto d’autore che questi enormi archivi di immagini manipolate giocano oggi la partita più interessante, prefigurando quel che sarà (forse) il futuro del cinema.

MILANO CALIBRO 9 – REMIXED

sonorizzazione audiovisiva dell’omonimo film di Fernando Di Leo (1972). K Loud (music) – DJCINEMA (video). (30′)

Abbiamo pensato di giocare con Milano calibro 9 perchè il film di Di Leo racconta una città cinica e spietata della quale a trentasei anni di distanza ritroviamo tutti i caratteri in questa nostra contemporaneità. Il montaggio prende le distanze dal bluff di Ugo Piazza, che per immagini non può essere raccontato, e si concentra sul denaro che, come belve fameliche, tutti i volti del film combattono per ottenere. La trama visiva è dunque contratta e resa lineare attraverso un montaggio che serra i tempi dell’azione, ne aumenta il ritmo e ne amplifica l’intensità visiva, rendendo però il doveroso (e cinèfilo) omaggio ad alcune sequenze intoccabili perché magistrali. Il tentativo è quello di (ri)costruire una trama a sé stante, autonoma dall’originale e, forse, più prossima ai romanzi milanesi di Giorgio Scerbanenco, anche grazie all’utilizzo di sovratitoli. Il tappeto sonoro sincronizzato dal vivo dal musicista e produttore K Loud (aka CL. Audio) è di matrice eminentemente techno realizzato con sonorità originali senza il ricorso al campionamento di brani preesistenti, una tessitura musicale che dialoga con i protagonisti del miglior noir della storia del cinema italiano.

MC9 – remixed è un progetto artistico che intende portare nei club la storia di Ugo Piazza, le immagini di Fernando di Leo e le atmosfere di Giorgio Scerbanenco, per proporre alle giovani generazioni (ma non solo) una modalità differente di vivere il rituale collettivo del ballo.

Milano calibro 9 – remixed sarà presentato in versione live il giorno 9 agosto alle ore 1.00, presso il Palazzo rosso di Archi.

A seguire djset by K Loud (aka CL. Audio, Machine Jockey/Ita) & vjset by ilcanediPavlov!


DILLINGER È MORTO

sonorizzazione e montaggio live del capolavoro di Marco Ferreri (1969). K Loud (musix) ilcanediPavlov! (video).

Se dal punto di vista produttivo con MC9 abbiamo proceduto dalle immagini alla musica con il progetto legato al film di Marco Ferreri compiamo il percorso inverso. Attraverso un campionamento della pellicola in 70 parti sono le immagini che cercano un contatto con la musica prodotta da K Loud.

«Sfuggire a ciò che si è, questo è il sogno del protagonista di Dillinger è morto […]. Ferreri respira gli umori della contestazione con la leggerezza del buffone, ben sapendo di appartenere a quelle élite di “vitelloni della cultura” che non raggiungerà mai il popolo, in quanto priva di un linguaggio comune a coloro che possono fare la rivoluzione. Il linguaggio dunque. La depurazione drammaturgica iniziata con la rarefazione simbolica del profilmico in Break-up e proseguita con L’harem, […], raggiunge in Dillinger è morto il punto di non ritorno. Dopo essere stato diluito in un pomeriggio bucato (Break-up), il fantasma della durata si materializza ora nella notte illuminata di un uomo predicato in negativo (senza nome, senza voce), maschera opaca di quell’alienazione che affligge come un male incurabile la società dei consumi. Al racconto subentra l’osservazione, alla compressione la dilatazione, all’azione un’attesa senza oggetto. Icona dell’apatia borghese, Michel Piccoli inaugura il lungo sodalizio con Marco Ferreri, consegnandogli un corpo svuotato, dalla mimica implosa, marionetta pensante presente in ogni inquadratura a tal punto da apparire invisibile.» (Alberto Standola, Marco Ferreri, Il Castoro, 2004)

Dillinger è morto sarà presentato in versione live il giorno 10 agosto alle ore 1.00, presso il Palazzo rosso di Archi.

A seguire djset by K Loud (aka CL. Audio, Machine Jockey/Ita) & vjset by ilcanediPavlov!

bio.

DJCINEMA . Progetto per la valorizzazione del rapporto fra “dj culture” e cinema finalizzato alla costruzione di forme alternativa di fruizione e produzione culturale, ideato e sviluppato da Paola Catò e Alessio Galbiati.

web: djcinema.wordpress.com

mail: djcinema@email.it

K Loud . Claudio Vittori (conosciuto anche con il nome di CL. Audio). Produttore di musica elettronica, techno e ambientale, autore e compositore, sound designer per brand internazionali e performer live, fondatore dell’etichetta Machine Jockey.

web: http://www.cielleaudio.comhttp://www.myspace.com/cielleaudiohttp://www.myspace.com/machinejockey

mail: info@cielleaudio.com – booking@cielleaudio.com

ilcanediPavlov! . Progetto di Alessio Galbiati focalizzato sulla video performance live con una particolare attenzione all’immagine cinematica. Nato come “parte” di DJCINEMA è in breve divenuto un progetto performativo autonomo.

web: http://www.myspace.com/ilcanedipavlov

mail: ilcanedipavlov@gmail.com

Milano calibro 9 REMIXED @ OdiamoL’arte (mi)

Questa sera (12 Aprile 2008) all’interno del micro-festival OdiamoL’arte  (@ Gheroartè – via Gramsci 4, Corsico – MI)
prenteremo in collaborazione col mensile Rapporto Confidenziale l’anteprima di:

MILANO CALIBRO 9 REMIXED

sonorizzazione live in chiave elettronica del musicista e producers CL.
Audio
d’un montaggio di mezz’ora con sovratitoli (a cura di DJCINEMA) del classico cult di Fernando di Leo. a seguire ilcanediPavlov! accompagnerà con le proprie
immagini in movimento il dj-set di CL. Audio.

Ma OdiamoL’arte è molto altro ancora… passate a buttare l’occhio!!!

DJCINEMA @ Live!Ixem 2007 (20.12)

0feed.jpgGiovedì 20 dicembre 2007
ore 21.30 AV SCREENINGS
DJCINEMA [Alessio Galbiati | Paola Catò] presenta
Zerofeedback DVD Vol.01 showcase
@ Atelier La Lucciola, Via Narcisio Cozzo 9, Palermo. map
all’interno di Live!iXem 2007

abbiamo curato la selezione d’un dvd tutto italiano del quale su questo blog avevamo già parlato. La nostra è una selezione, dunque non molto a dire il vero; per cercare di renderla più ricca abbiamo scritto un testo d’accompagnamento alla proiezione che speriamo possa risultare d’interesse anche per chi non sarà presente a Palermo durante i giorni del festival (17-21 dicembre).

Il testo d’accompagnamento (quello postato a questo indirizzo è una sintesi) è reperibile in formato pdf al seguente indirizzo:
https://djcinema.files.wordpress.com/2007/12/djcinemaliveixem2007.pdf

—-

Lo sviluppo della coscienza va da solo. Il che significa che quando qualcuno scopre qualcosa di importante, ad esempio nel campo dell’acustica, come un nuovo modo di formare e di ascoltare suoni, un nuovo modo di scoprire le forme individuali e le combinazioni di suono, è comunque un astratto, che non ha niente a che fare con un dato pubblico. Tanto che nemmeno il compositore stesso, che è così creativo, che ha una visione e che scopre le cose, è sorpreso da ciò che sta facendo. Così scopre un nuovo mondo, come succede nella scienza in generale: nella fisica, nella chimica, nell’astronomia. Il musicista può anche scoprire un nuovo mondo di suoni. Poi, alcuni amici iniziano a sentire quello che può sentire lui, quello che ha scoperto e poi questi pochi amici si moltiplicano, non solo nella stessa generazione, ma si determina un nuovo processo di sviluppo, molto lento, in base al quale influenzano gli altri e dicono cose come “Ehi, devi ascoltare questo, devi ascoltare quello, ti do un Cd o una cassetta”.
Quindi ci vogliono un po’ di generazioni prima che le scoperte del nostro tempo si diffondano tra molte persone. Non ci dovrebbe preoccupare il numero delle persone che possono già capire o sentire ciò che sta succedendo. Lasciamo fare alla natura dell’evoluzione umana. L’uomo evolverà, passando dall’inconscio al conscio. Evolverà verso la scoperta, è curioso, l’uomo fondamentalmente è curioso. Questo è molto importante. Per cui non mi preoccuperei di quanto è grande il pubblico e di quanto lo puoi spingere a fare una cosa. Non ce n’è bisogno. Se qualcosa è eccezionale, troverà degli spiriti che, ad uno a uno, si interesseranno in quella cosa. E poi si moltiplicheranno da soli.

Karlheinz Stockhausen, intervista a Qoob – 8 agosto 2007
http://it.qoob.tv/video/clip_view.asp?id=8045

«La costruzione manuale delle immagini che caratterizza il cinema digitale rappresenta un ritorno alle pratiche paleo-cinematografiche del XIX secolo, quando le immagini erano dipinte e animate a mano. All’inizio del Novecento, il cinema delega queste tecniche manuali all’animazione definendosi come mezzo espressivo basato sulla registrazione. Adesso che il cinema sta entrando nell’era digitale (c’è già dentro da un pezzo!, n.d.r.), queste tecniche stanno ridiventando abituali nel processo di realizzazione del film. Di conseguenza il cinema non si può distinguere nettamente dall’animazione. Non è più tecnologia mediale basata sull’indicizzazione delle immagini, ma piuttosto un sottogenere della pittura.»¹

Con la videoarte, in tutte le sue possibili declinazioni, l’immagine in movimento compie una traiettoria ontologica di ritorno alle tecniche del cinema delle origini, forse addirittura al pre-cinema dei vari Zoopraxiscope, Thaumatrope e Praxinoscope. Allo stesso tempo però la videoarte sviluppa il linguaggio cinematografico a noi più prossimo, quello del cinema narrativo, soprattutto in termini di amalgama degli effetti speciali applicati alla settima arte. Nei video artisti, nelle loro opere, è rintracciabile allo stesso tempo un movimento centrifugo e centripeto rispetto alla Storia del Cinema, che per evitare fraintendimenti sarebbe forse il caso di definire come ‘Storia delle immagini in movimento’.
È su queste basi che abbiamo pensato di proporre all’interno di Live!iXem 2007 un catalogo-campionamento dello stato della videoarte italiana, offrendo agli occhi degli spettatori una visione di tredici elementi eterogenei legati fra loro dall’appartenenza ad un unico progetto complessivo:

zerofeedback vol.01

Zerofeedback vol.01 è il primo dvd prodotto dall’omonima video netlabel italiana creata lo scorso anno da Giovanni Antignano (in arte Selfish) con l’intenzione di produrre e distribuire videoclip, visual art e live video dalla forte valenza sperimentale ed artistica cercando di colmare un vuoto e di diventare col tempo un punto di riferimento per tutti i video artisti alla ricerca d’uno spazio d’espressione.
Il vol.01 prende forma grazie all’esigenza espressa dall’etichetta giapponese Dejine-rec di accompagnare una propria compilation composta da brani provenienti da artisti di mezzo mondo (Olanda, Regno Unito, Germania, Canada ed ovviamente Giappone) con altrettanti videoclip. Sotto la supervisione artistica di Giovanni Artignano ha così preso forma un ricco catalogo di possibili modi di intendere la relazione fra suono ed immagini (in movimento) composto da 13 elementi assolutamente eterogenei diretti da giovani videomaker italiani (fatta eccezione per il duo francese Sl-Co).

Varietà
Se la colonna audio spazia da sonorità prossime all’elettronica, passando per l’abstract, l’hip-hop e tutta quella serie di neologismi coniati per definire la musica generata in digitale, la colonna video registra una vasta gamma di tecniche proprie dell’audiovisivo contemporaneo. Dalla Computer Generated Imagery dei video realizzati da Blache, selfish, Zava e Sl-Co, al looping di Maria Giulia Giorgiani, Influx e DevilSoap, il versante prossimo al live cinema – espressione tipica della pratica di vjing – è invece rappresentato dalle distorsioni di Umberto Nicoletti e dalla fisicità della visione di Besegher. Maria Luisa Crisponi e Matt.B allestiscono invece dei clip astratti fatti di immagini minimali e sfuggenti. Infine troviamo opere assai simili a ciò che comunemente definiamo come cortometraggi con tutta l’ambiguità del termine espressa dai lavori di rinomad ed Elisa Seravalli.
Questi autori di immagini in movimento possono essere definiti con una lunga sfilza di nomi² senza che l’ampia gamma tassonomica aiuti davvero a fare chiarezza sulla reale natura d’una attività artistica che con diffuse resistenze fatica ad esser letta nella sua storicità. È per questo che riteniamo opportuno nominare questi post-moderni direttori di lanterne magiche con il nome più semplice e dunque più chiaro: ‘registi’.

«Nell’era dei computer, anche il cinema […] diventa un codice. Eppure, mentre i nuovi media rafforzano le forme culturali e i linguaggi già esistenti, compreso quello del cinema, da un altro punto di vista aprono la strada a nuove definizioni. Gli elementi delle specifiche interfacce vengono separati dalle tipologie di dati a cui erano tradizionalmente connessi. Inoltre, possibilità culturali che in precedenza venivano emarginate, riacquistano oggi una centralità. […] I nuovi media trasformano in “fonte aperta” l’intera cultura. Questa apertura di tecniche culturali, convenzioni, forme e concetti è in fondo l’effetto culturale più promettente della computerizzazione: la possibilità di vedere il mondo e l’essere umano in una prospettiva nuova con delle modalità che non erano disponibili all’ “uomo con la macchina da presa”.»³

Buona visione,
Alessio Galbiati e Paola Catò (DJCINEMA)

note:
¹ Lev Manovich, Il linguaggio dei nuovi media, Ed. Olivares, Milano 2002 (ed. or. 2001), p. 363.
² Filmmaker, Videomaker, vj, Video Artista e chi più ne ha più ne metta…
³ Lev Manovich, Il linguaggio dei nuovi media, Ed. Olivares, Milano 2002 (ed. or. 2001), p. 408.

Zerofeedback vol.01
> hello@zerofeedback.com > http://www.zerofeedback.com > http://zerofeedback.wordpress.com > http://www.myspace.com/zerofeedback_vl > http://www.dejine-rec.com

per l’acquisto del dvd (18€) clicca qui.

Odiamo l’arte – 1/12/07 Sesto San Giovanni (Mi)

Sabato siamo qui, in mezzo ad una miriade di cose faticherete non poco a trovarci… faremo viggeing con l’inaugurazione d’un nuovo psudonimo ilcanediPavlov! …ne vedrete delle belle!

Odiamo l’arte
sabato 1° Dicembre 2007 – Sesto San Giovanni (Mi), via Trento 106. googlemap

Odiamo l’arte – party audiovisivo organizzato da Inv3rno netlabel e MUSIC PRIORITY in collaborazione con whereis107, l’happening milanese che a fine marzo 2007 ha visto più di 100 artisti e 3000 visitatori. Più di cinquanta creativi selezionati contribuiranno con writing, fotografie ed installazioni intervenendo sugli spazi offerti dalla location, un complesso industriale che verrà presto ristrutturato nell’ottica di nuovi interventi architettonici. L’evento aprirà le porte al pubblico alle ore 15.00 con il vernissage e il dj set di accompagnamento al periodo di preparazione, per poi alzare i volumi nel dopo cena ricreando una situazione prettamente dancefloor tra videoporiezioni e sonorità techno/elektro/minimal, tra arte e musica.
Entrata libera.

Tutti gli artisti confermati
WRITING: Orticanoodles, Useless Idea, G.I.GIO, Angelo Cruciani, Tare, Interno55, Ufocinque, GlueGlueDesign, ItalysMostWanted, Uselessdesign, Zibe, Dutygorn, Mr gulag, Gatto (tdK), Marvin_crushler, Emanuele Kabu, Tommaso, El Gato Chimney, I-v-a-n, Chendler. FOTOGRAFIA: Paola Verde, Kali, Gastwan, Mireja, Drugo, Ladyshave, Marco Pittaluga, Bedu, Viola & Attila. INSTALLAZIONI: Parro, Alberto Pneuz, Roberto Ratti, Vj Visualoop, Giuliano Cardella, Mikalpi. VJ-SET: Elektrica, Otolab, Vj Visualoop, DJCINEMA (aka ilcanediPavlov!). ALTRO: Isoladellamoda, Poklo Mag. AUDIO: Inv3rno, Kurosan + Sakisura, Bioxproduction + Roberta Sonica, Decelebrex, MdM, 11 Numberecords, Phenoboogie, Dj Eyes, Eniac, Cielle Audio, Lore_B, Fish and Chip 8 Bit, Phat Pixel, Tonylight, 20 degrees of frost, Dr.Bit, PC=NA.

http://www.odiamolarte.orghttp://www.myspace.com/odiamolartehttp://www.flickr.com/groups/odiamolarte