Krisma. Il passato che ritorna

krisma

Quasi sembra impossibile a dirsi ma da qualche tempo siamo entrati in contatto con Maurizio Arcieri e Christina Moser, ovvero i Krisma. L’occasione era nata in occasione dell’evento che avremmo dovuto organizzare a Napoli ma che poi è andato a rotoli. Ora siamo alla ricerca di un altro luogo dove magari riusciremo a proporre quel che insieme a loro stava prendendo forma. Vabbè…

Riceviamo e pubblichiamo (ma non marchettiamo!)

Universal Music Group
PUBBLICA IL 9 NOVEMBRE 3 TITOLI STORICI DEI
CHRISMA – KRISMA
registrati all’epoca per la Polydor ed oggi rieditati su cd (DigiPack) con copertine originali, rimasterizzati in digitale:
CHRISMA – CHINESE RESTAURANT (1977)
CHRISMA – HIBERNATION ( 1979)
KRISMA – CATHODE MAMMA ( 1980)

I Krisma
I Krisma (inizialmente Chrisma) nascono nel 1976 come duo musicale. Il progetto nasce da un’idea di Maurizio Arcieri (già cantante nel gruppo beat I New Dada e poi cantante solista negli anni ’60) che forma il duo con Christina Moser e si dà prima ad una musica dalle forti connotazioni punk e poi ad un’elettronica d’avanguardia caratterizzata da ritmi a volte ossessivi, scelte musicali pionieristiche e dalla grande importanza data al look e all’aspetto visivo della loro musica. Nel 1977 il duo incide l’album d’esordio Chinese Restaurant, prodotto da Vangelis e suo fratello Nico, di cui il singolo “Lola” ha un buon successo. In questo periodo i Krisma vengono influenzati dal movimento punk, e in effetti il suono dell’album è molto distante da quello che caratterizzerà i loro album di maggior successo: i due sfoggiano look e atteggiamenti punk (profonda sensazione creerà il gesto di Maurizio che, durante un concerto, si ferisce con una lametta da barba rischiando di perdere un dito).
Nel 1979 arriva Hibernation, sempre prodotto da Vangelis, e nel 1980 Cathode Mamma, con cui si concretizza la loro svolta elettro-pop: è in questo periodo che arriva il successo commerciale con brani come “Many kisses” o “Cathode mamma”. Negli anni successivi il duo, trasferitosi definitivamente a Londra, pubblica Clandestine anticipation (un concept album dedicato all’acqua in tutte le sue forme), Nothing to do with the dog e Iceberg.
Del 1989 è l’ultimo lavoro in vinile, per l’etichetta di Vasco Rossi, Bollicine: Non ho Denaro. Successivamente iniziano a collaborare con Rai Tre in programmi come Fuori orario, si dedicano ad installazioni artistiche, lavorano con Marco Ferreri per il film Nitrato d’argento. Nel 1998, sfruttando il loro interesse per le trasmissioni satellitari, irradiano via satellite KRISMATV, un’emittente curata da loro in cui immagini di ogni sorta vengono miscelate con motivi musicali.
Negli ultimi anni hanno lavorato con i Subsonica (con cui hanno duettato in Nuova ossessione) e con Franco Battiato (album Dieci stratagemmi); inoltre continuano a pubblicare musica via internet.

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“La Bestia e la Bestia”. Una parentesi nera fra le parole DJ e CINEMA

Andrea G. Pinketts

La Bestia e la Bestia (Requiem per Jack lo Squartatore) è il titolo della mostra e dell’installazione entrambe curate da Philippe Daverio visibile fino a sabato 9 novembre presso la Galleria Jean Blanchaert (piazza Sant’Ambrogio 4. googlemap).
La segnaliamo perchè il tutto prende spunto dall’omonimo racconto scritto da Andrea G. Pinketts contenuto nella raccolta “Io, non io, neanche lui” (Feltrinelli, 1996). Pinketts nella sua poliedrica eccentricità si è prestato amichevolmente alle nostre telecamere per un piccolo documentario su Giorgio Scerbanenco realizzato come extra alla sonorizzazione di Milano Calibro 9 (musicata da Cl.audio) e dunque qualcosa gli dobbiamo, anche se dalla cosa il nostro mammasantissimo non vede neanche un euro (tantomeno per il doc).
Ad interpretare il racconto sono due pittrici molto diverse fra loro: Isa Pozzi e Amira Munteaunu. All’interno della galleria un reading del racconto (con la voce dello stesso Pinketts) pervaderà lo spazio ed accompagnerà la visita fra le reminescenze dei fatti di sangue che terrorizzarono la Londra del 1888. Purtroppo noi ci siamo persi l’inaugurazione, dove fra persone in abito storico e malefici conigli bianchi il nostro amatissimo s’aggirava…

microFestival DJCINEMA @ Napoli – ANNULLATO

future

L’evento in programma per il 23 e 24 novembre presso la Carlo Rendano Association è stato ANNULLATO.

Con enorme dispiacere ci vediamo costretti a cancellare l’evento al quale da ormai parecchi mesi stavamo lavorando con frenetico entusiasmo e quotidiana passione. Un duro colpo, inferto proprio là dove il sole non batte, là dove il dente duole. I motivi dell’accaduto sono già stati spiegati alle persone sin qui contatte e coinvolte, ci rendiamo comunque disponibili per maggiori chiarimenti (l’indirizzo di posta elettronica è djcinema@email.it).

Il futuro non è più quello di una volta” è una scritta che compare sul ponte-cavalcavia di Viale Pietro e Maria Curie a Milano, una scritta che abbiamo incrociato ieri all’uscita dalla mostra David Lynch – The Air is on Fire in corso di svolgimento alla Triennale di Milano (link), un pensiero che abbiamo sentito subito vicino a quel che ci è capitato.
Ci troviamo dunque costretti a cambiare programma, strategia, futuro…

Non ci abbattiamo però, anzi rilanciamo cercando di evolverci e di massimizzare le energie, riducendo al minimo il senso di frustrazione. Se è vero che per imparere bisogna passare per la sconfitta ed il fallimento cercando di fare tesoro di quanto accaduto, allora qualcosa l’avremo ottenuta da questo buco nell’acqua. Senz’altro abbiamo capito che l’approssimazione ed il pressapochismo sono caratteristiche che si possono concedere al massimo a sè stessi, non ad altri, perchè altrimenti si perde il controllo del lavoro portato avanti.

I propositi sono dunque molti ed alcuni di questi hanno già visto la luce.

Il futuro non è più quello di una volta.

DJCINEMA 2.0

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Il blog cresce e si rifà il look, come un adolescente insicuro che cerca l’accettazione degli altri nell’apparenza. L’intento è quello di rendere più chiaro il contenuto di questo nostro luogo virtuale oltre a dotarlo di un aspetto più piacevole e funzionale.

Le novità:
– Nuova veste grafica, più calda e basata sui tre colori che ad oggi abbiamo scelto per rappresentarci: il rosso, il nero e il bianco.
– Nuova organizzazione delle colonne, rese più compatte e comprensibili.
– Integrazione del sistema vod:pod che permette di rendere sempre visibili video provenienti dai sistemi 2.0 di condivisone dell’audiovisivo (ultimo elemento della terza colonna, ovvero quella più a destra). Basterà cliccare sopra l’immagine corrispondente al clip selezionato ed immediatamente partirà in una finestra statica – interna al blog – il contributo richiesto.
– Nuova pagine dedicate alla nostra attività di vjing, nuovo ed aggiornato elenco dei film che rientrano nel genere DJCINEMA, nuova pagina archivio dei documenti sin qui prodotti.

Buona navigazione.