DJCINEMA vj-set @ Vedano Olona (Va). 31 ottobre

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Questa sera siamo quì. In compagnia di Cl.audio, Loris e St&p… faremo visual, ovvero viggeing, ovvero faremo girare un pò di immagini. La location ci è ignota, cosa faremo altrettanto…

Il nome con il quale ci firmiamo è DJCINEMA anche se ilcanediPavlov! prende sempre più quota… vedremo.

questo il concept.

Mixing Identities

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MIXING IDENTITIES:
QUALI DIREZIONI PER I VJ ITALIANI?

Txt: Claudia D’Alonzo
articolo pubblicato sul n.22 (marzo 2007) di Digimag (e-mag del portale Digicult). licensed under Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.0 Italia

E’ in uscita per l’etichetta Minus Habens “Mixing Identities”, la prima raccolta in forma di videoclip sul vj’ing italiano, nato dalla collaborazione tra VjCentral.it e la Fondazione Arezzo Wave.
Silvia Bianchi, Valentina Besegher, Antonio Zavagli, Claudio Sinatti, Mattia Casalegno hanno curato la selezione di 17 artisti chiamati a fare un punto sulla situazione del fenomeno in Italia. Intento dei curatori, quello di creare uno strumento di promozione per gli autori e, allo stesso tempo, fornire una ricognizione delle tendenze in atto nel campo del live visivo. Gli artisti partecipanti provengono per la maggior parte dal portale di VjCentral, divenuto ormai un riferimento per l’ambiente dell’a/v, mentre la lunga traccia audio che fornisce l’ossatura audio del lavoro è costruita dal mixing del dj Alex Neri.
La scelta di organizzare il progetto su tale matrice sonora, ha forse condizionato una lettura un po’ univoca del fenomeno del vj’ing italiano, prediligendone l’aspetto più legato alla club culture di largo consumo e lasciando da parte il lato più undergound e sperimentale dell’interazione suono-immagine, come pure i progetti di collaborazione tra musicisti e artisti video.
Fortunatamente a fare da contrappunto a una colonna sonora omologante e mono-tona, troviamo un panorama visivo estremamente vario, una miscela di identità e modalità di trattare l’immagine in relazione al suono che restituiscono una bella istantanea dei gruppi attivi in Italia.
La struttura di Mixing Identities si offre a una duplice lettura: quella di documento e ricerca sul vj’ing italiano, attraverso 17 tracce affidate agli artisti, e allo stesso tempo come tentativo di trasporre, su un supporto riproducibile, l’unicità sinestetica del live set: il DVD è infatti fruibile anche in un’unica traccia video, trasportata su sonorità electro e tech-house. Obiettivo raggiunto in parte dalla la profonda eterogeneità del materiale che traduce a tratti il passaggio da un artista all’altro in sovrapposizioni poco convincenti di stili visivi troppo diversi, annullando l’effetto di flusso coerente del mixing.

Se l’intento quindi di cercare un unico percorso visivo risulta frammentata e singhiozzante, scendendo con lo sguardo dal generale particolare delle singole tracce, si trova proprio nella molteplicità la ricchezza del progetto.

Tra le sfaccettature più interessanti di questa molteplicità la traccia affidata a Davide Di Gandolfo, aka DDG, eco concentrico di immagini di found footage, rimescolate in un loop ossessivo perfettamente sincronizzato con il sound di Luca Bacchetti; il contributo di Kaplan Project, duo formato da Alessandro Lentati e Miss Blandish, conduce attraverso il formicolio di immagini urbane un reportage di viaggio, un’esplorazione del tessuto architettonico ed umano nel quale il mixaggio spinge il ritmo visivo, intarsia, crea pause e sospensioni seguendo la traccia Magenta, di Fabio della Torre e David C.
Goofo costruisce la propria traccia su un canovaccio narrativo elaborato con ironia, percorrendo in maniera originale il sottile limite tra montaggio da vj e video clip; Lan Videosource, duo composto da Gianluca Lisco ed Enzo Variale, gioca invece sulla decomposizione digitale dell’immagine televisiva, lo schermo diviene matrice di astrazioni e forme, il segnale è usato come flusso da plasmare ed amalgamare con il suono di David C. & Alex Redman.

Sulla processazione e il cut-up di immagini si muovono _Underscore e Miss plug-in nei quali però l’eterogeneità dell’immagine diviene caotico ammassamento retinico, la composizione stenta a trovare una propria autonomia e coerenza, l’occhio annaspa tra sovrapposizioni ridondanti ed un abuso incontrollato di effetti.
La composizione di elementi essenziali distingue invece il gruppo milanese Otolab che sulla traccia Reverse, di Minimono, costruisce orchestrazioni di grafiche e geometrie spaziali che si fanno permeare dal suono, scompongono la musica in unità visive riscrivendole secondo la sintassi del ritmo.

si veda anche:
Claudia D’Alonzo, Mixing Identities, Exibart.com – 11 gennaio 2007 – LINK

http://www.vjcentral.it/mi

Claudio Vittori (aka CL.AUDIO)

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Da qualche tempo uno dei più stretti collaboratori di DJCINEMA è il dj/producer milanese Claudio Vittori (aka CL.AUDIO), con il quale stiamo dando alla luce la nostra prima sonorizzazione (Milano Calibro 9 – remixed). Con lui stiamo anche dando maggiore frequenza alle nostre velleità di vjing, accompagnadolo nelle serate in giro per club.

BIO. Claudio Vittori Aka CL. AUDIO (conosciuto anche con il nome di Cielle.Audio). Producer che parte dal punk e arriva all’ electro ed alla techno con la stessa attitudine di energia e spontaneità.
Vanta lavori di richiamo internazionale come la firma esclusiva per la musica di uno spot per samsung e la collaborazione iniziata nel 2005 come compositore musicale per Whirlpool Europe.
Interessanti sono le collaborazioni nate con il tempo con vari dj’s e producers e ancor di più quella con Noinonsiamostanchi nella figura di Henry Pride che ha permesso la creazione dell’ importante primo album “machine Jockey” (Total wipes/n2s2) che ha suscitato interesse in labels e negli amanti dell’ elettronica data l’ impronta eclettica ed al tempo stesso energica contenuta nell’album.
E.P. singoli, rmx, album disponibili sulle principali piattaforme di digital download e su vinile sono le credenziali del cammino fatto fin qui. La stagione 2007 ha segnato una forte consapevolezza nei mezzi e nei modi che CL usa per esprimersi e l’ interesse aumenta…
Come ultimo c’è da rimarcare il forte amore per l’elettronica suonata; infatti va fiero del nome coniato per identificare chi nei club suona dal vivo ma mixa come un D.J. ovvero l’ M.J… the machine jockey.

http://www.cielleaudio.com
http://www.myspace.com/cielleaudio

Io arrivo da Giove di Luca Pastore, 2001

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IO ARRIVO DA GIOVE

2001, Italia.
Betacam, 48′, col.

Regia, soggetto e sceneggiatura: Luca Pastore; fotografia: Luca Pron; riprese videobox: Liborio L’Abbate; fonico videobox: Davide Giglio; trattamenti grafici: Alessandra Finarino; montaggio: Claudio Staniscia; musica: Madaski; produzione:  Legovideo, Regione Piemonte; distribuzione: Documè.

Premio Speciale – Documentary Competition al Torino Film Festival 2001.

Gli interventi, le storie, i deliri e i punti di vista che compongono il film sono stati raccolti all’interno di un videobox che è stato allestito in 18 discoteche piemontesi. Chiunque poteva entrare nel videobox e fare il proprio intervento. Sono stati registrati circa 1000 interventi di ragazzi e giovani appartenenti a quello che, in modo molto sbrigativo e superficiale, viene solitamente definito il ‘popolo delle discoteche’: si va dalla goliardia alla confessione, alla denuncia, al racconto di un episodio, di un sogno, all’euforia decisamente ‘chimica’, al semplice silenzio. Il materiale raccolto è stato scremato e selezionato: il risultato di questa selezione è l’ossatura di Io arrivo da Giove.
Le testimonianze del videobox sono per lo più utilizzate come audio fuoricampo, sorta di ‘coro’ di pensieri a supporto di una galleria di ritratti di giovani fuori e dentro la discoteca, nei centri commerciali, nei quartieri-dormitorio torinesi, all’interno delle loro case, che sono stati realizzati successivamente nel tentativo di creare un rapporto surreale fra le voci e i volti silenziosi.

«Un campionario sufficientemente rappresentativo di linguaggi, volti, idee, rumori e suoni di una generazione, realizzato senza la mediazione del formato intervista e senza nessunissimo intento retorico o analitico. È così sorprendente come, in più di una occasione, ci si ritrovi a constatare la distanza tra il clichè del giovane discotecaro e la realtà» (Luca Pastore).

Luca Pastore (Torino, 1961) ha fondato nel 1983 la casa di produzione Legovideo. Con il suo socio Alessandro Cocito («Cocito & Pastore») ha realizzato numerosi contributi che uniscono videoarte e televisione, soprattutto per Raitre. Critico musicale per «il manifesto» dal 1994 al 1997, lui stesso musicista (suona con i Fluxus), realizza sonorizzazioni e colonne sonore. Ha curato la regia di numerosi documentari, clip musicali, filmati per enti e istituzioni, videomagazine e corti per la tv, oltre ad alcune installazioni videoartistiche per vari enti museali.
Filmografia: “Orizzonti di gloria” (cm,1984, co-regia Luca Gasparini), “Il processo” (cm, 1984), “Ultima spiaggia” (cm, 1986), “Adieu Dalí” (1987), “Unoequattordici” (cm,1988), “Intervalli italiani ed europei” (cm, 1989-1992), “Ufficio di collocamento” (cm, 1993), “Ira” (1994), “Senza titolo” (cm, 1995), “Subaquea” (1997), “Welat/Patria” (1996-1999), “Derelict Land” (cm, 1999), “Le due orfanelle” (2000), “Dopo?” (cm, 2000), “Eredità di una rivoluzione” (2000), “Cortile d’acqua” (2001), “Io arrivo da Giove” (2001), “Come fossili cristallizzati nel tempo” (2002), “Dovevano almeno ottenere di fare la rotazione” (2003); “I dischi del sole” (2005).

Zerofeedback vol.01

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Zerofeedback vol.01

Zerofeedback è una video netlabel italiana, che distribuirà e produrrà video, visual art & livevideo con un’attitudine più sperimentale e sicuramente meno rivolta al mercato.
L’intento principale è quello di produrre e promuovere il lavoro di giovani e talentuosi video artisti. Zerofeedback vol.01 è il primo dvd edito dall’etichetta giapponese Dejine-rec, che ha curato la selezione per la parte musicale.
Il dvd è stato compilato con l’intenzione di creare un melting pot culturale, che in questo caso vede rappresentato mezzo mondo, con un’attenzione particolare ai videomaker italiani.
Questo miscuglio che parte da brani di musica elettronica, abstract, hip-hop ha generato anche nelle produzioni video una varietà che copre molti aspetti dal videoclip alla videoarte, dai visual al video astratto.
L’autoproduzione e la ricerca di un formato espressivo un pò fuori dai normali canoni, si è rafforzata anche nella scelta del packaging e della grafica.
[testo tratto dal pressbook]

track-video-list:

01 MARIA GIULIA GIORGIANI (ITA) – Reckon Rap’ll Eat Ya! feat. id Obelus and Oblio of Dreadnots – Authentic (JPN)
02 DEVILSOAP (ITA) – Gothenburg 2AM – Hors Concours (GER)
03 INFLUX (ITA) – Bat attack – Toshee (JPN)
04 RINOMAD (ITA) – Lord have mercy – Asthmatic Astronaut (UK)
05 MARIA LUISA CRISPONI (ITA) – 541 Orchard Road – Orchard Road (NED)
06 UMBERTO NICOLETTI (ITA) – Febegin – Cyclus (NED)
07 BESEGHER (ITA) – intafadadubmix060305 – Savage Sound System (UK)
08 MATT.B (ITA) – Surf – H.honda (JPN)
09 ELISA SERAVALLI (ITA) – Pure white light – Lone (UK)
10 BLANCHE (ITA) – A Mescaline Monologue – Sacre Noir (UK)
11 SELFISH (ITA) – Lock – HELEC (JPN)
12 ZAVA (ITA) – Ultimate freak – Timmo (JPN)
13 SL-Co (FRA) – Dont set your self on fire – D.Soul the soulsamurai (CAN)

Lo showreel può essere visionato a questo indirizzo:
http://www.zerofeedback.com
Intervista a Giovanni Artignano (aka selfish) – curatore del progetto – andata in onda all’interno del programma televisivo Extra (All Music)
http://www.selfish.it/video/extra_w.mov

sulla colonna di destra (djcinema’s video collection) sono visibili due video del progetto.

http://zerofeedback.wordpress.com
http://www.myspace.com/zerofeedback_vl

microFestival DJCINEMA @ Napoli – ANNULLATO

future

L’evento in programma per il 23 e 24 novembre presso la Carlo Rendano Association è stato ANNULLATO.

Con enorme dispiacere ci vediamo costretti a cancellare l’evento al quale da ormai parecchi mesi stavamo lavorando con frenetico entusiasmo e quotidiana passione. Un duro colpo, inferto proprio là dove il sole non batte, là dove il dente duole. I motivi dell’accaduto sono già stati spiegati alle persone sin qui contatte e coinvolte, ci rendiamo comunque disponibili per maggiori chiarimenti (l’indirizzo di posta elettronica è djcinema@email.it).

Il futuro non è più quello di una volta” è una scritta che compare sul ponte-cavalcavia di Viale Pietro e Maria Curie a Milano, una scritta che abbiamo incrociato ieri all’uscita dalla mostra David Lynch – The Air is on Fire in corso di svolgimento alla Triennale di Milano (link), un pensiero che abbiamo sentito subito vicino a quel che ci è capitato.
Ci troviamo dunque costretti a cambiare programma, strategia, futuro…

Non ci abbattiamo però, anzi rilanciamo cercando di evolverci e di massimizzare le energie, riducendo al minimo il senso di frustrazione. Se è vero che per imparere bisogna passare per la sconfitta ed il fallimento cercando di fare tesoro di quanto accaduto, allora qualcosa l’avremo ottenuta da questo buco nell’acqua. Senz’altro abbiamo capito che l’approssimazione ed il pressapochismo sono caratteristiche che si possono concedere al massimo a sè stessi, non ad altri, perchè altrimenti si perde il controllo del lavoro portato avanti.

I propositi sono dunque molti ed alcuni di questi hanno già visto la luce.

Il futuro non è più quello di una volta.

DJCINEMA vj-set @ Tunnel (MI). 13 ottobre

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sabato 13 ottobre 2007 @ Tunnel – via Sammartini, 30 – Milano

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