Lo zio John (Carpenter) e i suoi nipotini

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L’articolo che pubblichiamo qui sotto tratta del rapporto venutosi a creare fra la musica realizzata per i suoi stessi film dal regista americano John Carpenter e la scena musicale “Avanzada” degli ultimi decenni. A firmare il pezzo è Alex Dandi, già autore d’un piccolo-grande testo che più d’ogni altro ci ha dato i primi riferimenti entro cui far muovere il nostro progetto; l’articolo in questione “Quando il dj va al cinema” (Digimag n.15, giugno-luglio 2006. URL) definisce un percorso fra film alla ricerca delle tracce lasciate dalla ‘dj culture’ nella storia della settima arte. L’intenzione manifestataci da Alex di collaborare al progetto DJCINEMA ci rende insomma particolarmente felici…

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LO ZIO JOHN E I SUOI NIPOTINI
di Alex Dandi
articolo apparso su Digimag (Digicult) n.1, febbraio 2005. URL
licenza: Creative Commons by-nc-sa 2.0

John Carpenter è sopratutto conosciuto come regista indipendente, autore di film horror, di fantascienza e fantasy memorabili come “Halloween”, “1997:Fuga da New York”, “La Cosa”, “Grosso guaio a Chinatown” e tanti altri.

Ma Carpenter oltre ad essersi guadagnato lo status di cineasta di culto, dagli anni ’70 a oggi, è anche pregevole autore di colonne sonore. La maggior parte dei suoni film vantano colonne sonore composte dallo stesso Carpenter, con qualche piccola ma prestigiosa eccezione (Ennio Morricone per “La Cosa” ad esempio). Le prime colonne sonore vennero composte da Carpenter sostanzialmente per mancanza di fondi nell’assumere un compositore professionista. Ed é così che con pochi sintetizzatori a basso costo e poche ore trascorse in studio, Carpenter scrisse le sue minimali musiche di commento a film come “Distretto 13: le brigate della morte” (1976,“Assault on Precint 13”) ed “Halloween”(1978), ancora oggi considerate tra le maggiori influenze per molti musicisti elettronici, dance e hip hop.

Carpenter, figlio di un maestro di musica, non fa segreto di aver tratto ispirazione se non plagiato musiche già esistenti per i suoi primi lavori: proprio come i “musicisti fai da te” per eccellenza, ovvero i dj. Come non riconoscere una certa similitudine tra l’ipnotico e ossessivo tema di Halloween e l’altrettanto paranoico tema di Profondo Rosso del nostro Claudio Simonetti? Allo stesso tempo per “Assault on Precint 13” John Carpenter dichiara di essersi ispirato alle musiche del maestro Lalo Schiffrin per il film “Ispettore Callaghan, Il caso scorpio è tuo” (1972, “Dirty Harry) ed a “The Immigrant Song” dei Led Zeppelin. Eppure il suono di Carpenter é personale, non solo per la timbrica dei sintetizzatori utilizzati, ma anche per il “modus operandi” basato su brevi loop ripetuti potenzialmente all’infinito e semplici tappeti atmosferici. Non è un caso che le “soundtrack” più recenti di Carpenter, vagamente rock e orchestrali, siano meno efficaci rispetto alle prime. In pratica viene a mancare quel metodo minimale che è nel dna di molti artisti dance elettronico contemporanei.

Già nel 1983 esce la prima rivisitazione disco (per ZYX e probabilmente non autorizzata) del tema di “Assault” con il titolo “The End” e riscuote molto successo tra i dj dell’epoca ed ancora oggi gode di un certo culto tra gente come Carl Craig, Laurent Garnier, Mark Moore (S’xpress) e Optimo. Da allora è un susseguirsi di sfruttamenti più o meno dichiarati dei suoni di Carpenter, a partire da brani hip hop come “The “Tower” di Ice T (in “OG – Original Gangsta” del ‘91) e raggamuffin come “Posse Rock & Move” di Asher D & Daddy Freddy (in “Raggamuffin Hip Hop” del ’88), dove, in entrambe i casi, vengono utilizzati campionamenti del main theme di “Halloween”. Lo stesso accade nella prima proto house europea con titoli minori (ma popolari sui dancefloor) come “Good Times (Halloween Rmx)” di The Beat Pirate, ma anche con successi radiofonici come “Megablast” (in “Enter The Dragon” dell’88) di Bomb The Bass (Tim Simenon), dove vengono utilizzati campioni di “Assault on Precint 13”.

Carpenter diventa inconsapevolmente autore di colonne sonore per videogiochi con l’inclusione di “Megablast” di Bomb The Bass nel videogioco sparatutto “Xenon 2” (’89), disegnato dai leggendari Bitmap Brothers. Quasi un decennio più tardi, Carpenter compone ufficialmente la musica per il videogioco “Sentinel Returns”(’98), confermando che le atmosfere elettroniche del geniale regista/compositore ben si addicono al mondo dei pixel digitali.

L’influenza di Carpenter torna ciclicamente in nuove schiere di dj e musicisti. Nel ’90 la traccia rave “Hardcore Uproar” di Together raggiunge la dodicesima posizione delle classifiche inglesi suscitando un piccolo caso e portando a galla un intero movimento. “Hardcore Uproar” riprende linea di basso e melodia di “Assault” e, coincidenza, uno dei due responsabili del progetto Together (Suddi Raval) é oggi sound designer di molte musiche per videogiochi. Laurent Garnier é uno dei più accaniti sostenitori del Carpenter musicista e ha dichiarato al sottoscritto che “Communication from the Lab” (da “Unreasonable Behaviour” del 2000) é “totalmente Carpenter”. In effetti ascoltando la traccia si sentono i suoni e le scansioni melodiche tipiche dei lavori di Carpenter più popolari. Influenza massiccia che torna anche nel recentissimo album cinematico “The Cloud Making Machine” .

A conferma che Carpenter è ancora un’influenza a diversi livelli esce in questi giorni anche un 12” (“Manifesto Ep”) per Elettrica/Irma del giovane Diego Montinaro contenente la traccia “Escape From MLN”, versione italo disco milanese del suono sintetico del Carpeter di Fuga da New York. Per fuggire con la mente e con il corpo.

DJCINEMA @ Carlo Rendano Association (venerdì 23 e sabato 24 novembre 2007, Napoli)

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>Descrizione dell’evento

DJCINEMA @ Carlo Rendano Association (venerdì 23 e sabato 24 novembre 2007, Napoli)

Fedeli al nostro progetto originario d’esplorazione dell’influenza reciproca tra i differenti mondi artistici (confronto intorno alle modalità con cui il linguaggio cinematografico si relaziona alle nuove forme musicali caratterizzanti l’elettronica contemporanea e più in generale al rapporto fra ‘dj culture’ ed immagine in movimento), abbiamo costruito un programma dell’evento che prevede sia proiezioni di lungometraggi contemporanei che esposizione di opere e performance live che manifestano e problematizzano interazioni tra ‘vecchi’ e nuovi media.
Gli spazi dell’evento (TRIP e LANIFICIO 25, entrambi posti nel centro storico della città, rispettivamente in via G. Martinucci e P.zza E. De Nicola), partecipi dei processi di recupero e trasformazione degli spazi della città per la promozione della creatività urbana, ospiteranno un programma articolato in un continuum spaziale e temporale di proposte artistico-culturali.

Tre le sezioni principali: Cinema=Film, Xpò e Sonorizzazioni, più una serie di proposte Extra!
Articolate in due distinti momenti Day (presso lo spazio TRIP) e Night (presso LANIFICIO 25)

Cinema=Film
Una selezione di pellicole (film narrativi “tradizionali”, documentari e film sperimentali) appartenenti alla schiera di “invisibili” che caratterizza gran parte della produzione cinematografica italiana. Una selezione di film che tratteggi quello che definiamo come DJCINEMA, ovvero un cinema che in ultima analisi parla del contemporaneo. Si propone un compendio delle tre direttrici principali con cui individuiamo questo micro-genere, ovvero:
>Film che a vario titolo affrontano o mettono in scena aspetti della ‘dj culture’;
>Film che utilizzano il fenomeno (sia in termini di colonna sonora che di “parti” di sceneggiatura);
>Film che raccontano l’immaginario del fenomeno.

L’insufficiente distribuzione dei film selezionati, o comunque la loro “invisibilità”, motiva la creazione di un momento di confronto pubblico fra le differenti realtà cinematografiche presenti intorno a problemi e soluzioni dell’attuale stato della settima arte in Italia.

Xpò
Secondo L. Manovich l’ascesa della figura del DJ si può collegare all’ascesa della cultura del computer. Selezione, campionamento, combinazione di elementi modulari: le operazioni influenzano le forme delle nuove arti. I DJ esemplifica la logica del computer ed il potenziale di questa logica nella creazione di nuove forme artistiche: “la prassi della musica elettronica dal vivo dimostra che la vera arte risiede nel mix”.
Il campionamento e lo “scratching” sono figure retoriche puramente musicali? In che modo l’universo audiovisivo adotta le strutture della musica elettronica? Esiste un cinema techno? A questi quesiti cerchiamo di rispondere con Xpò, una sezione che promuova e presenti una selezione – appunto – dei lavori di vj, filmaker e videoartisti italiani che con le loro pratiche travalicano le convenzioni del cinema narrativo, sperimentatori dell’uso dei nuovi media per la creazione di immagini in movimento.

Sonorizzazioni
La pratica della ri-sonorizzazione con le moderne tecnologie audiovideo fornite dalla rivoluzione digitale è divenuta forma di produzione artistica sempre più diffusa. Spesso ciò avviene creando nessi fra immagine e suono labili ed estemporanei. Esistono però esempi di analisi critica del testo di partenza (due su tutte: le riletture di ‘Metropolis’ e ‘Nascita di una nazione’ ad opera rispettivamente di Jeff Mills e Dj Spooky) capaci di scardinarlo e di compierne una rilettura complessa e feconda. L’evento proporrà un menù di lavori paradigmatici. Alcuni artisti ed etichette sono coinvolti in questo progetto a partire dalla selezione di film in Public Domain da ‘rivitalizzare’ e ‘remixare’ in chiave elettronica. Come già avvenuto nella precedente tappa il DJCINEMA staff partecipa alla realizzazione dei montaggi dei film da ri-sonorizzare live durante il festival.

Extra!
I versatili spazi dell’evento ospiteranno alcuni Extra oltre alle 3 sezioni centrali che arricchiranno l’offerta al pubblico:
>>>> WORKSHOP-chiaccherate
>>>> SHOWCASE etichette (un occhio di riguardo a quelle etichette discografiche, operanti nell’ambito delle sonorità “elettroniche”, attente al rapporto audio-video)
>>>> MOSTRA FOTOGRAFICA (racconto per immagini -fotografiche in questo caso- delle varie forme della dj culture con scatti provenienti dai rave party e dai club).

>Organizzatori e promotori:

DJCINEMA è un PROGETTO CULTURALE PER LA VALORIZZAZIONE DEL RAPPORTO FRA “DJ CULTURE” E CINEMA FINALIZZATO ALLA COSTRUZIONE DI FORME ALTERNATIVE DI FRUIZIONE E PRODUZIONE CULTURALE. DJCINEMA nasce a Milano nel 2006, strutturandosi da subito secondo la formula dell’evento itinerante. È un progetto NO PROFIT pensato per dare impulso e visibilità a ciò che ci piace. Il concept di DJCINEMA si distingue entro il panorama di eventi culturali interessati alle intersezioni tra musica e altre arti elettronico-digitali ponendo al centro l’indagine ed il confronto intorno alle modalità con cui il linguaggio cinematografico si relaziona alle nuove forme musicali caratterizzanti l’elettronica contemporanea. [per maggiori dettagli rimandiamo al nostro spazio web; nello specifico alla descrizione del progetto reperibile al seguenti link: https://djcinema.wordpress.com/il-progetto]

La Carlo Rendano Association è un’organizzazione senza fini di lucro (O.N.L.U.S. Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) iscritta nel Registro delle persone giuridiche della Regione Campania. Fondata nel 1996 ha operato per oltre sei anni organizzando importanti manifestazioni e convegni nell’ambito socio-sanitario. Nel 2002, l’associazione si è trasferita a Napoli abbracciando la cultura come principale attività. Nel corso del 2005 ha varato un nuovo progetto che si svolge in tre distinte sedi: Trip (via G. Martucci, 64 – Napoli), Lanificio 25 (P.zza E. De Nicola, 46 – Napoli) e Dulzotica (via A. Sforza, 15 – Milano). Missione: La carlorendanoassociation ha ideato un progetto unico di incontro, di scoperta, di viaggio. Osservatorio del movimento creativo contemporaneo e del cambiamento culturale. La CRA si fa portavoce libero delle persone, degli artisti e degli intellettuali, che interpretano, grazie ai mezzi più diversi ed inaspettati, il rapporto di Napoli con il suo contemporaneo e con la storia. Lo spettatore/viaggiatore è protagonista di un dialogo dalle tonalità modulate, dai ritmi e dall’estensione infinita. Le persone impegnate in questa nuova impresa lavorano ad un progetto singolare alla scoperta dei movimenti culturali emergenti attraverso mostre, eventi, proiezioni, incontri, conferenze, pubblicazioni. [per maggiori dettagli e per scoprire la bellezza dei suoi luoghi fisici, rimandiamo al sito web: http://www.cra.na.it]