Optronica 2007; 14-18 marzo – London

OPTRONICA 2007

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IMAX CINEMA, NATIONAL FILM THEATRE – LONDRA

14-18 MARZO 2007

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Optronica è il festival che esplora la convergenza tra musica, visuals e nuove forme di cinema. La rassegna ispira il pubblico presente ad essere coinvolto, sperimentare ed essere creativo. Il festival avrà luogo a Londra dal 14 al 18 Marzo 2007 presso il BFI IMAX e il rinnovato National Film Theatre

Optronica è in realtà la quinta collaborazione all’interno del PlayStation® Season, un progetto di sei mesi che vede il marchio Sony PlayStation® unito ad alcune importanti istituzioni culturali – BALTIC, V&A, ENO, Sadler’s Wells e BFI – allo scopo di creare eventi e anteprime che riflettano la mission dettata da Play Station: ispirare il pubblico a diventare parte del gioco.

Quest’anno la line up include alcune anteprime mondiai provenienti da una selezione eclettiva di artisti come Fred Deakin e Nick Franglen dei Lemon Jelly, di designer e musicisti come Trevor Jackson , di pioieri della musica elettronica come l’austriaco Christian Fennesz insieme al video artista americano Charles Atlas, più l’anteprima inglese del progetto di live vj performance del regista Peter Greenaway Tulse Luper e uno speciale remix set degli stessi Addictive TV.

L’artista audiovisivo giapponese Ryoichi Kurokawa, i berlinesi Rechenzentrum e il gruppo spagnolo Reactable contribuiranno alla parte club audiovisiva del festival presso la sede dell’ICA, insieme agli americano Speedy J & Scott Pagano.

OPTRONICA PARTNERS:

BFI è uno dei canali più importanti a livello qualitativo di film e televisione. Il suo famoso archivio, i film cinematografici, i festival e le pubblicazioni sono materiale di ispirazione per molti in tutto il mondo.

Addictive TV sono gli artisti audiovisivi e i produttori inglesi considerati pionieri e guida nell’arte del vjing e della visual musica degli ultimi dieci anni. Sono stati per due volti votati come vj numero uno del mondo dalla rivista DJ Magazine. Addictive TV si esibiscono a livello internazionale in differenti locations come il Centro Pompidou a Parigi e il superclub Ageha di Tokyo, ma anche al National Film Theatre di London e il Block60 di Shanghai. Nel 2006 sono diventati i primi artisti a remixare in maniera ufficiale un film di Hollywood e nella loro carriera hanno prodotto alcune serie audiovisive storiche come Transambient per Channel 4 nel 1998, ma anche la serie ITV1 DJ:VJ Mixmasters dal 2000 al 2005. Al momento stanno remixando il film di animazione della Sony Tekkon Kinkreet.

Cinefeel cura e promuove il lavoro di registi emergenti, artisti digitali e nuovi musicisti elettronici dal 1994. Cinefeel è ben conosciuto per il suo lavoro su video musicali diversi e innovativi, nella convinzione che i video musicali siano una vera forma artistica sul terreno della sperimentazione. Cinefeel ha anche organizzato eventi di musica e video a Londra e Parigi, incluso L’Audiovisual Lounge, che è andato avanti per oltr cinque anni al Shoreditch di Londra. Al momento stanno programmando di diventare partner per il centro multimediale di PArigi Le Cube.

Supported by The National Lottery through Arts Council England.

www.optronica.org/


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Fonte: Digicult.it >>> DIGICULT è un progetto di diffusione della cultura digitale e delle arti elettroniche in Italia. Si basa sulla presenza online di un portale aggiornato periodicamente sui temi della: Net Art, Hack Art, Software Art, Video Art, Elettronica, Audio Video, Performing Art, Intelligenza Artificiale, Interaction Design, Tech Media. DIGICULT è una realtà costituita dall’unione di diverse entità umane, artistiche e professionali che gravitano da tempo nei territori della cultura digitale e delle arti elettroniche, nonchè in quei territori di confine che caratterizzano la comunicazione attraverso i nuovi media >>> URL

The Electricalz

DJCINEMA cresce e cerca nuove collaborazioni focalizzando la sua attenzione sulla città di Milano. Da sempre all’avanguardia nel proporre nuovi suoni e nuovi modi di fruizione del contemporaneo ma al contempo costantemente afflitta da cronici problemi di spazi e patria del glamour più deletèrio (massificato e massificante), Milano è luogo dove ogni definizione di commerciale decade a favore d’un contemporaneo maggioritario all’interno del quale realtà costruite su basi alternative lottano, prima ancora che alla ricerca di visibilità, per una “attenzione” capace di coglierne i caratteri peculiari ed originali. I luoghi storici della città, dove la musica elettronica è riuscita davvero a raggiungere in maniera spontanea e non stereotipata il pubblico giovanile ma non solo (non siamo forse in un paese dove grosso modo fino ai quaranta si può esser considerati ggiovani?) vedono in questi anni l’affermarsi di una nuova e giovanissima schiera di dj – produttori – promotori attenta a ciò che accade in Europa e nel resto d’Italia ed animata da un contagioso entusiasmo New Rave.

E’ all’interno di questo contesto che abbiamo trovato una nuova partnership con la quale collaborare allo sviluppo del nostro DJCINEMA e con la quale unire sinergicamente le forze per proporre nuovi modi di fruizione e produzione culturale.

Nasce così la collaborazione con THE ELECTRICALZ con la quale daremo alla luce nei prossimi mesi alcune serate milanesi all’insegna del dialogo diretto fra DJ CULTURE e CINEMA.

electricalz log

The Electricalz

è un amicizia concretizzata in musica,
un contenitore di talenti, una famiglia.
Il progetto nasce dalla voglia di tre persone,
Gajaski, Master e vladi Elz di fare
musica divertendosi senza sottostare alle rigide
convenzioni della scena dance italiana.
Electricalz si esprime ogni mese al leoncavallo e al tunnel
a Milano, storici luoghi di incontro e di cultura underground,
dove animano la serata R!evolution 909 (tunnel) e in_put (leoncavallo).
Gli Electricalz sono attivi anche in campo discografico,
l’ultima uscita sull’ etichetta del dj b.converso Gasoline Records
“Captured” è inclusa nella compilation estiva “azuli made in italy”

 

 

The Electricalz on-line:
Web Site >>> URL
My Space >>> URL
Mail >>> info@electricalz.com / booking@electricalz.com

Netmage 07 – Intervista a Emiliano Montanari

NETMAGE 07 – MONTANARI

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In occasione dell’edizione 2007 del festival Netmage, Digicult in qualità di media partner presenta una serie di approfondimenti e riflessioni sui progetti speciali commissionati e prodotti dal festival con alcuni artisti italiani e internazionali. Gli approfondimenti sono curati e realizzati da Silvia Bianchi, coordinatrice e direttore del portale VjCentral.it.

Questo primo approfondimento è dedicato al progetto Eyerophany – Seeing with no one’s eye di Emiliano Montanari/Enrico Ghezzi/Asja Bettin/David Lynch/Angelo Badalamenti/Trentemøller/AAVV

Emiliano Montanari/Enrico Ghezzi/Asja Bettin/David Lynch/Angelo Badalamenti/Trentemøller/AAVV
Eyerophany – Seeing with no one’s eye
live-media
produzione Netmage 07

Emiliano Montanari è director dell’operazione “Seeing with no one’s eyes” , un evento di magia che presenta e trasforma la nuova sconvolgente performance live di David Lynch in una session composta da interventi separati unica derivazione di una ricerca sul vedere con l’occhio di nessuno, che convoglierà insieme notasoul/ seeing with no one’s eye di Enrico ghezzi e Shoa(Eye) di Asja Bettin, e i cortocircuiti cinematici di Thomas Pynchon, Paul Virilio, Hideo Kojima e altre apparizioni misteriose.

‘Vedere con l’occhio di nessuno’ è la formula magica di questa performance ambientata nel cuore del mistero più oscuro, una seduta senza spiriti che chiama l’apparizione e la realizzazione dell’impossibile atto di vedere con l’Occhio Misterioso.

Un live movie vero e proprio che nasce e si sviluppa sulla rete, ultima frontiera della ricerca di Lynch, che ha creato INLAND EMPIRE a partire da un ‘esperimento sul net e che stà procedendo nella auto-distribuzione del suo ultimo capolavoro attraverso un progressivo abbandono dello schermo ed una ricerca di sconfinamento nel reale.

Una performance con base urbana la cui trama si intreccia con connessioni e cortocircuitazioni remote grazie ad una reinvenzione cinematografica che vedrà tra gli altri la partecipazione di Enrico Ghezzi , creatore di fenomeni mediatici di culto come Blob e Fuori Orario , Asja Bettin , performer losangelino-berlinese e sperimentatore cine-video-teatrale ed Emiliano Montanari , creatore di eventi e movimenti quali Filming Machine , Lapsus Cannibals e Digital Detour oltre allo straoridario intervento di David Lynch, regista cinematografico autore di capolavori come Velluto Blue , Twin Peaks, Lost Highway, Mulholland Drive e l’ultimo INLAND EMPIRE in una operazione di reinvenzione cinematografica.

La parte musicale sarà affidata ad Angelo Badalamenti , compositore e musicista, alter ego musicale e ‘sonic-twin’ di David Lynch e al giovane artista danese Anders Trentemøller , autore nel 2006 di The Last Resort, probabilmente uno dei dischi più importanti degli ultimi anni che affonda chi lo ascolta in un clima abissale e narcotico fra la dub più cangiante e l’ambient più siderale, il folk più mutante e le ritmiche più destrutturate.

Emiliano montanari ci racconta in anteprima com ha diretto questa operazione.

Silvia Bianchi: Come ha lavorato sul testo di Lynch e sulle musiche di Badalamenti per creare un´esperienza che porti lo spettatore a “Vedere con l’occhio di nessuno”? Immagino che sia stata necessaria un´operazione di mediazione tra I vari livelli di produzione per dare vita ad un messaggio unico e ad una sensazione finale unitaria?

Emiliano Montanari: Non è facile rispondere a questa domanda vista la volontà di tutti i protagonisti di mantenere il massimo segreto sulla cosa. Vedere con il misterioso occhio di nessuno è il segreto desiderio che collega questo oscuro live-movie e avvicina Lynch, Ghezzi e me (e Stanley Kubrick…) da sempre. Eyerophany è una mediazione tra INLAND EMPIRE, Seeing with no one’s eye di Ghezzi e lo Shoa(Eye) di Bettin. Un desiderio espresso in formula magica da Enrico, una visione extra-occhio-soggetto, una supersoggettiva sull’extra-schermo e l’extra-mondo. Un Tentativo di magia, cosa non da poco all’ora presente.

Non c’è il realtà nessun messaggio, tanto meno un messaggio unico, e nessuna unitarietà né univocità, ma un atto di superamento che và oltre qualsiasi visione assoluta e/o molteplice.

Silvia Bianchi: Immagino che l´elaborazione del progetto sia avvenuta a distanza, come si è approcciato concretamente alla creazione del live e come ha lavorato con gli altri creatori?

Emiliano Montanari: Netmage è l’occasione per un atto filmante live-net capace (come la magica spezia del lynchano Dune) di annullare lo spazio. Una elaborazione extra-spaziale dove la distanza porta ancora più vicino. Un faraway so close totalmente free nell’approccio e nella performance, dove internet e la rete giocano un ruolo chiave. Tutto è nato via internet, così come il nuovo film di Lynch INLAND EMPIRE, e tutto ritorna e si gioca tramite una sorta di neo-rete che abbiamo reinventato per l’occasione. Lynch e Badalamenti performano connessi da Austin (Texas) e dal New Jersey sia con materiali pre-registrati e pre-realizzati (una live-movie ambient performance di Lynch filmata qualche settimana fa) che attraverso misteriosi materiali giocati live. Trentemoller, Ghezzi, Asja Bettin io Tyng Tiffany, Maruska Albertazzi e gli altri (mistero e sorpresa dell’ultimo istante) giochiamo live performado anche attorialmente.

Silvia Bianchi: Il vostro progetto è definito come appartenente al genere del Live Cinema, un filone di sperimentazione audiovisiva che ha avuto grande successo e sviluppo in questi ultimi anni. Quale è la sua esperienza in merito, ha già lavorato a progetti di questo genere prima di questo?

Emiliano Montanari: Davvero il cinema filmato e poi proiettato come opera chiuso-finita appare sempre più archeologico (e per questo paradossalmente più fascinoso) mutato-mutante dal videogame, dal netcinema e da tutto il divenire della nuova forma cinematica. Non soltanto per via di ciò a cui sto lavorando parallelamente, di cui conservo la semiclandestinità (estesa anche alla rete stessa) posso però dire che sto lavorando a qualcosa che porta l’interattività immagine/realtà ben oltre il limite del videogame e il live cinema, diciamo a bucare lo schermo dell’immagine e il frame di ciò che attualmente consideriamo realtà. E credo che Eyerophany ne sia un passaggio rilevante.

Silvia Bianchi: Come lavorerà concretamente nella gestione del Live e quindi nella rielaborazione del testo visivo?

Emiliano Montanari: Cortocircuitando in ripresa il live attoriale performativo con un live di immagini proiettate ma… cercheremo di tagliare il terrificante nastro di moebius prefilmato nel quale stiamo scorrendo…

www.myspace.com/trentemoeller

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Fonte: Digicult.it >>> DIGICULT è un progetto di diffusione della cultura digitale e delle arti elettroniche in Italia. Si basa sulla presenza online di un portale aggiornato periodicamente sui temi della: Net Art, Hack Art, Software Art, Video Art, Elettronica, Audio Video, Performing Art, Intelligenza Artificiale, Interaction Design, Tech Media. DIGICULT è una realtà costituita dall’unione di diverse entità umane, artistiche e professionali che gravitano da tempo nei territori della cultura digitale e delle arti elettroniche, nonchè in quei territori di confine che caratterizzano la comunicazione attraverso i nuovi media >>> URL

Netmage 07 – Bologna 25-27 gennaio / Ferrara 2 febbraio

Netmage07
Xing
presenta
NETMAGE 07
creative and innovative images on art, media, communication
festival internazionale – 7a edizione
25>27 gennaio 2007
Bologna
+
2 febbraio 2007
Ferrara

La settima edizione di Netmage festival si terrà, come di consueto l’ultima settimana di gennaio 2007.

Consolidato appuntamento internazionale dedicato alle arti elettroniche a cura di Xing, Netmage 07 presenterà a Bologna dal 25 al 27 gennaio un ricco programma di produzioni e progetti per offrire un variegato scenario sulla ricerca audiovisuale contemporanea. Il festival avrà un’estensione a Ferrara il 2 febbraio con una nuova sezione interamente dedicata alla magia del suono.

A Bologna, la sede centrale del festival sarà Palazzo Re Enzo, che affaccia su Piazza Maggiore, e che ospiterà live-cinema, performance, ambienti, mixed-media, installazioni.

Evento speciale di questa edizione, l’anteprima dell’ultimo capolavoro di David Lynch, il film “Inland Empire”.

Il bando internazionale, strumento di indagine e selezione lanciato nel giugno 2006, ha visto la candidatura di oltre 180 progetti provenienti da tutto il mondo. Tra questi la direzione artistica di Netmage ha selezionato 4 opere audio-video che verranno presentate sul palco principale come esempio di nuovi orientamenti espressivi. Si tratta dei lavori di Kjersti Sundland/Anne Bang-Steinsvik (N), Aki Onda/Oren Ambarchi/Alan Licht (USA/Australia/J), Charles Atlas/Chris Peck (USA) e Studio Brutus/Citrullo Int./Taxonomy (I), presentati nel corso delle tre giornate all’interno di un programma complessivo che prevede quindici eventi live.

Parallelamente, Netmage 07 ha commissionato una nutrita serie di live-media a cinque coppie di artisti, visivi e sonori, Armin Linke/Carl Michael von Hausswolff (I/Sw), Carlos Casas/Sebastian Escofet (E/Arg), Opificio Ciclope/Egle Sommacal (I), Moira Ricci/Invernomuto (I), John Duncan/Leif Elggren (USA/Sw) con un invito a Roberto Mendoza (Mex), per arricchire la ricognizione verso le tensioni audio-visuali provenienti da Centro e Sud America. Produzioni che saranno presentate in prima assoluta al festival. La suggestione del commitment che Netmage ha lanciato a questi artisti per l’edizione 2007, è di confrontarsi con la rappresentazione fotografica e documentale del reale in rapporto al supporto fantasmagorico costituito dalle multi-proiezioni digitali, dispiegate nel grande salone dei Podestà di Palazzo Re Enzo.

Il programma del festival costituisce nel suo insieme un ‘world-scape’ visivo ed emozionale che riattraversa tecniche e territori dell’immagine-movimento novecentesco e contemporaneo, rimettendo in scena elementi che appartengono alla tradizione video, fotografica e cinematografica, intese come pratiche di rappresentazione e diracconto su zone d’ombra della superficie terrestre e dei territori dell’immaginario.

I live audio-video porteranno gli spettatori a transitare attraverso la rappresentazione delle identità ‘gender’ trattate dal duo norvegese Kjersti Sundland/Anne Bang-Steinsvik, o dal maestro della video-arte statunitense Charles Atlas e dal fotografo di origine giapponese Aki Onda, per passare a due intense indagini visive sui paesaggio del pianeta raccolte da Armin Linke e Carlos Casas, o al doppio sguardo incrociato sul Messico con l’indagine di Opificio Ciclope sul fenomeno della Sacra Muerte, e la lunga passeggiata di Roberto Mendoza nella megalopoli di Città del Messico. La serie di produzioni del festival si completa con la presentazione di “Bissera”, opera audio-video realizzata dai giovani autori Moira Ricci/Invernomuto.

Il percorso tra reale e destituzione del reale, che è anche un’intensa esperienza sonica, come nel caso dell’originale produzione “Something Like Seeing In The Dark” eseguita dal duo John Duncan/Leif Elggren,culmina in una spettacolare evento di “live-cinema-theoria” ideato da Emiliano Montanari ed Enrico Ghezzi: “Eyerophany”, evento inaugurale del festival, che vedrà al suo centro la partecipazione performativa di David Lynch e Angelo Badalamenti da Los Angeles, in concomitanza con l’uscita nelle sale di “Inland Empire”, assieme agli interventi di Trentemøller, dj T.O.M, Asja Bettin e i cortocircuiti teorici di Thomas Pynchon, Paul Virilio, Hideo Kojima.

La sezione performativa di Netmage, è incentrata per il 2007 sulla commissione affidata a Kinkaleri (I) “Uh!”: un evento sui limiti e l’estensione della visione.

A chiusura di ogni serata a Palazzo Re Enzo, verrà realizzato un programma notturno in collaborazione con PDF (Post Distorsonie Festival) e Il Cassero, realtà organizzative forti di una radicata esperienza, che presenteranno nella cornice di Netmage due proposte di contenuto dai più evoluti mondi del clubbing, per allargare gli immaginari e le sonorità offerti al pubblico. PDF propone l’artista inglese Milanese (UK), e Il Cassero i live-set di Glimpse (UK) e Robert Babicz (D).

Palazzo Re Enzo ospiterà inoltre la video-installazione “We sit and watch the sunset” di Ottonella Moccellin e Nicola Pellegrini (I), proposta dalla Galleria Lia Rumma per ArteFiera Art First.

Ultima importante novità di questa edizione di Netmage, è l’avvio di una nuova sezione dal titolo Sound Dissection’ dedicata alla magia del suono, realizzata a Ferrara al Teatro Anatomico della Biblioteca Ariostea, venerdi 2 febbraio. Stretti attorno a tre giovani musicisti e un riconosciuto maestro – Will Guthrie (Australia), Mattin (Paesi Baschi), Thomas Ankersmit (NL) e Philip Jeck (UK) – 30 spettatori alla volta siederanno al tavolo anatomico che consentirà di seguire con attenzione differenti processi di manipolazione sonica accorpati in un intenso pomeriggio che chiude il programma del festival.

Netmage ha affidato anche quest’anno l’immagine coordinata del festival ad artisti ospiti. Netmage 07 è stato curato da Invernomuto e Moira Ricci (dopo Andrea Dojmi 2006, Simone Tosca 2005, Otolab 2004, Qubogas 2003, Loew 2002).

Netmage è ideato e realizzato da XING, un network nazionale che progetta, organizza e sostiene eventi, produzioni e pubblicazioni contraddistinti da uno sguardo interdisciplinare intorno ai temi della cultura contemporanea, con una particolare attenzione alle tendenze generazionali legate ai nuovi linguaggi. Direzione artistica del festival: Daniele Gasparinetti, Andrea Lissoni. Artistic board: Silvia Fanti, Valerio Tricoli, Lino Greco.

Netmage 07 è realizzato con il sostegno di: Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Comune di Ferrara, Comune di Ferrara, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, Fondazione Carisbo.

In occasione di: Arte Fiera.

In collaborazione con: Circolo Arcigay Il Cassero, PDF/H-uge, Cineteca di Bologna, Biblioteca Ariostea, Pixel-DNA, Mimic-DigitalContents, Absolut Vodka. Media partners: tema celeste, Edizioni Zero, Mousse, Alias, Il Manifesto, Nero magazine, Blow Up, Città del Capo – Radio Metropolitana, Radio Città Fujiko. Equipment e styling: H-amb.

 

Netmage 07

sedi festival:

Palazzo Re Enzo – Piazza Nettuno – Bologna

Cinema Lumière – Via Azzo Gardino 65- Bologna

ArteFiera – Art Cafè (Hall 19) – Piazza Costituzione – Bologna

Teatro Anatomico – Biblioteca Ariostea – Via delle Scienze 17 – Ferrara

(capienza limitata 30 posti- prenotazione obbligatoria tel 051.331099)

 

sede organizzativa:

Xing – Via Ca’ Selvatica 4/d Bologna

www.netmage.itwww.xing.it

info: tel 051.331099 info@netmage.it

press:

contact tel 328.5794261 coord tel 335.5727161 pressoff@xing.it

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fonte: comunicato stampa Netmage 07 >>> PDF

programma: >>> URL

Piemonte Share Festival / Torino 23 – 28 gennaio 2007

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PIEMONTE_SHARE_FESTIVAL | TORINO, 23 – 28 GENNAIO 2007

Piemonte Share Festival, alla 3° edizione, ospiterà una mostra, conferenze, incontri, tavole rotonde, workshop e performance. L’evento assume la dimensione di un soft-rave (una versione addolcita di un rave) o un party collettivo in cui la magia del happening crea un’atmosfera di festa e di divertimento, di scambio creativo a livelli diversi di coinvolgimento del pubblico: artistico, ludico, dance, culturale, conviviale.L’ingresso a tutta la manifestazione è totalmente gratuito e le conferenze saranno in italiano e inglese.
Il tema: Digital Affinity/communities now
Ogni anno un tema trasversale influenza i contenuti del Festival, dalle conferenze alle performance, attraverso un sampler, una campionatura delle espressioni creative applicate alle tecnologie digitali (arte, musica, performance, installazioni interattive, animazione 3D, software art).
Il tema della terza edizione è Digital Affinity/communities now, che sarà sviluppato attraverso la presentazione dei meccanismi che regolano le Community all’interno del processo creativo e innovativo, con incontri e tavole rotonde.
Le Community sono oggi sono uno dei paradigmi che guidano la trasformazione, che consentono alla collettività di entrare pienamente nell’epoca della conoscenza e dell’informazione; le Community sono dei moltiplicatori di intelligenze, perché danno valore alle competenze individuali e diventano motore di crescita per la società.
Le comunità quindi non sono solo nuove forme di aggregazione, ma un modo di essere e di vivere, un progetto collettivo e umanitario, una cultura che connette oggi un miliardo e 80 milioni di persone. I legami tra queste persone non sono più solo geografici o famigliari, ma ispirati da affinità culturali, ideologiche e politiche.

Scarica il PROGRAMMA

Inaugurazione Martedì 23 gennaio ore 18:00

con aperitivo e live performance

Da mercoledì 24 a domenica 28 gennaio 2007
Accademia Albertina di Belle Arti
Mercoledì, giovedì, venerdì dalle 10.00 – 20.00
Sabato e domenica dalle 14.00 – 20.00

Fonte: http://www.toshare.it/

Creative Commons License


LINK:
Sito ufficiale del Piemonte Share Festival >>> URL

 

Sangue – La morte non esiste di Libero De Rienzo, 2005

SANGUE – LA MORTE NON ESISTE

(Italia/2005 – Colore – 104′)

CAST TECNICO

Regia LIBERO DE RIENZO
Soggetto LIBERO DE RIENZO
Sceneggiatura LIBERO DE RIENZO
con la collaborazione di CRISTIANO CAVINA
e BEBA SLIJEPCEVIC
VALENTINA POZZILUCA LIONELLOELIO GERMANOEMANUELA BARILOZZIFRANCESCO DI GIACOMOGIULIO CALVANIREGINA ORIOLI
Direttore della fotografia FRANCESCO DI GIACOMO
Scenografia e costumi LUISA IEMMA
Montaggio LIBERO DE RIENZO
Fonico di presa diretta FABIO FELICI
Organizzatore LADISLAO ZANINI
Sound Design MARCO GIACOMELLIGUIDO ZEN
Musiche originali GIARDINI DI MIRO’TORPEDOKID606GOODSPEED!YOU BLACK EMPERORLUCA BELLATORRE
Consulente musicale MANFREDO ROMANO
Sound Design SOUNDONLINEMARCO GIACOMELLIGUIDO ZEN
Per la musica del Rave UNDERGROUND MOVEMENT powered by CLOCKERS + SK
Per la proiezione del Rave
KIDDSCONIGLIO VIOLAFAUSTO COLLARINO
Il quadro di scena è di
MAURIZIO CANNAVACCIUOLO
Effetti Speciali
RICCI SFXCAMILLO LEOPARDI

Prodotto da ROBERTO BUTTAFARROVALENTINA POZZI & L.D.R.
Produzione ILLEGALFILM77
NITROFILMMIKADO FILMRAI CINEMA
Un film prodotto con il sostegno della Filmcommission Torino Piemonte

DATA DI USCITA NELLE SALE: 5 MAGGIO 2006 (Mikado)
DATA DI USCITA DVD: 16 GENNAIO 2007 (Cecchi Gori Home Video)
 

CAST ARTISTICO: ELIO GERMANO (Iuri) – EMANUELA BARILOZZI (Stella) – LUCA LIONELLO (Bruno) – LIBERO DE RIENZO (Adrian) 

SINOSSI*

Stella è una giovane donna che crede di avere le idee molto chiare.
Ha un obbiettivo e sa che lo raggiungerà: entrare nel mondo dei grandi dalla porta principale.
Nelle sue tasche nasconde un segreto, il biglietto d’aereo che la porterà lontano. Lontano dal padre e dal dolore per la morte di sua madre.
Stella è forte, intelligente, ambiziosa, bella, molto bella: Iuri le dice sempre che è “sconvolgente e definitiva”.
Iuri è suo fratello maggiore. Ha passato metà della sua vita sui libri; l’altra metà a pensare a come rendere la sua vita degna di un libro.
E’ intenso, generoso, completamente paranoico e ha un difficile rapporto con le autorità: professori, poliziotti, e in particolare suo padre.
Iuri è completamente e dunque infelicemente innamorato di Stella.
Solo quando stanno insieme, Iuri sente di appartenere al mondo, di avere un motivo valido per vivere.
Il padre non sa nulla di loro.
Iuri non sa nulla del progetto di Stella.
In SANGUE seguiamo una giornata di due vite simbiotiche.
Passiamo attraverso una compravendita di hashish, la gotica casa di una eterea pusher dal sangue blu, le corse in motorino per le trafficate vie cittadine, un museo d’arte contemporanea, un rave party, un posto di blocco, un tragi-comico sermone in una chiesa e un finale sconvolgente.
Iuri e Stella vivono la loro storia giocando, urlando, abbracciandosi, amandosi e scoprendo con terrore che forse non possono più amarsi.
All’inizio, Iuri è un passivo protagonista della sua vita, che vive attaccato al respiro della sua graziosa e determinata sorella. A due terzi della storia poi, durante un rave party, incappano in Bruno. E’ carnale, violentissimo, onesto e puro come un bimbo, ed entra nelle vite dei due fratelli facendo da detonatore per una situazione ormai pronta ad esplodere: Iuri scopre la partenza della sorella, l’abbandono, la fine di tutto.
Contemporaneamente all’entrata di Bruno, nel film passiamo dal ricordo al tempo reale, dal tempo cinematografico a quello reale.
Gli eventi precipitano con l’arrivo della polizia al rave, intenzionata a interrompere la festa e arrestare i raver. Ne nasce una rocambolesca quanto assurda fuga nelle campagne, che porterà i tre protagonisti, inseguiti dalla polizia, in un vortice di eventi ineluttabimente votati alla tragedia. Una tragedia comica, in cui i due ragazzi dovranno affrontare la più difficile delle sfide, diventare uomini.
Iuri affronta di petto tutte le sue paure, sconfiggendole per sempre.

NOTE DI REGIA*

"Sangue è il film della vita, è il primo grande amore, quello eterno, quello che sconvolge e rimane. Questo è ciò che è e ciò che racconta.
E’ la carne del mio pensiero. Tutte le sue ingenuità sono le mie, e i suoi difetti i miei. Dalla macchina da presa al montaggio è tutta colpa mia, e dei libri che ho letto, dei quadri che amo, degli uomini che hanno lavorato affianco a me, coautori tutti del film.
E’ un film in tre atti, che si svolgono nella progressiva scomparsa del narratore esterno, onnipresente, immanente, nella prima tranche: dodici ore di vita vissuta raccontate in mezz’ora dalla protagonista – Stella – che commenta, giudica, sceglie cosa raccontare, e lo fa dolcemente, con “stile”, il suo.
Il secondo atto è invece in tempo reale. La macchina da presa diventa carnale, fisiologica, crudele come vuole Artaud, ridicolizzante nel mostrare senza veli il terrore della vita del protagonista Iuri. La pellicola da negativo diventa un positivo (ir)reversibile, estremissimo nella esagerazione della realtà che cattura, la musica di commento svanisce e lascia il posto a rapsodie elettriche di sonorizzazioni nervose – cerebrali, il suono della Paura, che Iuri subisce e adora.
Il terzo atto: quello politico.
Quello grottesco, quello italiano, quello finto o di fiction, è in realtà il più “vero” di tutti. La macchina da presa smette di vorticare in cielo, o di infiammarsi dei colori della passione o del terrore, e diventa un bianco e nero colorato, triste e determinato, fuori da un tempo solo, uguale per tutti, dentro il tempo che scorre nei nervi di Iuri. Entriamo nel mondo con le scarpe nuove della politica e un cinemascope “cinese”, che lentamente e inesorabilmente trasforma il nostro protagonista, e noi con lui, in qualcosa di eterno, come l’attimo, come gli dei, come i film. Forse." Libero De Rienzo

NOTE DI PRODUZIONE*

"In SANGUE il lato artistico, quello tecnico e quello finanziario sono fusi in un unico nucleo. Questa è stata una delle idee chiave del disegno produttivo del film, all’interno di un sistema di lavoro che prevede l’adesione al progetto da parte di chi ci lavora, superando il rapporto di mera prestazione d’opera, in una forma di collaborazione stretta tra artisti e artigiani del film che, condividendone le finalità, possono agire con maggior precisione e convinzione.
SANGUE è sicuramente un film ambizioso, forse presuntuoso, con una linea del desiderio altissimo e una disponibilità economica molto bassa. Una scarsità di mezzi che abbiamo cercato di volgere a nostro favore, considerando che un film "povero" è un film libero. Una libertà che ci ha permesso di toccare alcuni temi sociali spesso ritenuti tabù (la famiglia, la chiesa cattolica, l’autorità dello stato), raccontati in una continua sperimentazione e ricerca stilistica.
Per la realizzazione del film ci siamo avvalsi della collaborazione con grandi artisti contemporanei della musica (Giardini di Mirò, GodSpeedYouBlackEmperor) e dell’arte figurativa (il maestro Maurizio Cannavacciuolo ha realizzato un’opera solo per il film, che poi è stata dismessa per sempre), per non parlare dell’interessante lavoro svolto in digital intermediate che ci ha permesso di passare dal nostro super16 di partenza a un positivo 35 cinemascope, una lavorazione digitale che di norma è considerata appannaggio esclusivo delle troupe molto ricche.
SANGUE è diviso in tre atti, e ogni atto ha un linguaggio, una grammatica, e un tipo di pellicola necessaria ai diversi livelli di racconto. Ogni atto ha un diverso approccio al tempo narrativo e alle modalità di ripresa, per meglio adattarsi al tipo di immaginario che si doveva creare di volta in volta." Libero De Rienzo

* dal Pressbook del film. URL

NUMEROZERO – Report

Nuova pagina 1

Bilancio compulsivo del NUMEROZERO

La prima data di DJCINEMA è stata messa in archivio. Come previsto dal nome stesso dell’evento – NUMEROZERO – non si pretendeva di generare all’ingresso del S’agapò file di gente accalcate e smaniose d’assistere al film di Hou Hsiao-Hsien ed al set di TULLIO. I presenti ci sono sembrati in larga parte piuttosto in difficoltà col film proposto ed allo stesso tempo incuriositi dall’idea alla base di questo nostro insolito progetto.
Insolito per sue ordini di motivi: se da una parte è esperienza ormai antiquata la visione colletiva di film (escludendo ovviamente la sala cinematografica che comunque in un certo qual modo rimane pur sempre uno strumento individuale ed individualizzato di fruizione d’un prodotto culturale) dall’altra la proposizione d’un set all’interno d’un contesto non votato al 100% al ballo sono sembrati i due principali motivi della strana natura di questo DJCINEMA numerozero. Ovviamente la data del 27 dicembre non ha aiutato per niente, essendo la città in quei giorni particolarmente "svuotata". Poco male. A noi questo serviva da rodaggio ed al contempo come tentativo di mettere in moto quei legami attraverso i quali vorremmo costruire la rete collaborativa attorno alla quale dare forma definitiva a DJCINEMA. Abbiamo altresì contratto un debito nei confronti di TULLIO che con la sua musica è entrato in un raffinato contatto con ‘Millennium Mambo’ (il film proposto durante la serata).

Una notazione generale mi porta ad una riflessione piuttosto cupa sui destini dell’elettronica nella (ex) capitale morale d’Italia. Da qualche mese si assiste ad uno svuotamento pressocchè costante da parte del pubblico nei confronti di quei promoter e locali che si assumono l’onere di proporre modi alternativi al solito nightclubbing. Al di là dell’inflazionatissimo richiamo all’età tennager dei fruitori dei club cittadini si evidenzia una incapacità di fideizzazione nei confronti di quel pubblico più maturo e stanco dell’approccio "commerciale" alle serate fuori casa. Dal mio punto di vista si denota una difficoltà d’attrazione del pubblico ad eventi che articolino un senso appena più complesso della serata danzante. E’ come se un volume appena più basso spaventi. E’ come se ci fosse il terrore di sperimentare eventi non già dotati d’una propria fama o nome caratterizzante. L’appiattimento dei gusti e l’omologazione dell’offerta sono fatti all’interno dei quali tutti siamo costretti a fare i conti. L’accettazione supina dell’attuale status quo non gioverà a nessuno: sia esso pubblico o promotore, musicista o guardarobiere, buttafuori o spacciatore.

A.

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