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	<title>DJCINEMA</title>
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		<title>Sonorizzazioni estive @ VFF</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 22:11:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gigabeats</dc:creator>
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		<description><![CDATA[@ VOLCANO FILM FESTIVAL . festival del cinema artigiano dal 6 al 10 agosto 2008 Torre Archirafi, Riposto, Catania. www.volcanofilmfestival.net Dillinger è morto sarà presentato in versione live il giorno 8 agosto alle ore 1.00, presso il Palazzo rosso di Archi. A seguire djset by K Loud (aka CL. Audio, Machine Jockey/Ita) &#38; vjset by [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djcinema.wordpress.com&amp;blog=495326&amp;post=209&amp;subd=djcinema&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><span style="font-size:10pt;background-color:#ffff00;font-family:Arial;color:black;">@ VOLCANO FILM FESTIVAL .  festival del cinema artigiano</span></em></strong><em><span style="font-size:10pt;background-color:#ffff00;font-family:Arial;color:black;"> dal 6 al 10 agosto 2008</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-size:10pt;background-color:#ffff00;font-family:Arial;color:black;">Torre Archirafi, Riposto, Catania. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:black;"> <a href="http://www.volcanofilmfestival.net/">www.volcanofilmfestival.net</a></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em><span style="font-size:10pt;background-color:#ffff00;font-family:Arial;color:black;">Dillinger è morto</span></em></strong><span style="font-size:10pt;background-color:#ffff00;font-family:Arial;color:black;"> sarà presentato in versione live il giorno 8 agosto alle ore 1.00, presso il Palazzo rosso di Archi. </span><span style="font-size:10pt;background-color:#ffff00;font-family:Arial;">A seguire djset by K Loud (aka CL. </span> <span style="font-size:10pt;background-color:#ffff00;font-family:Arial;">Audio, Machine Jockey/Ita) &amp; vjset by ilcanediPavlov!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><em><span style="font-size:10pt;background-color:#ffff00;font-family:Arial;color:black;">Milano calibro 9 &#8211; remixed</span></em></strong><span style="font-size:10pt;background-color:#ffff00;font-family:Arial;color:black;"> sarà presentato in versione live il giorno 9 agosto alle ore 1.00, presso il Palazzo rosso di Archi.<br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a href="http://djcinema.files.wordpress.com/2008/07/locandina.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-210" src="http://djcinema.files.wordpress.com/2008/07/locandina.jpg?w=455&#038;h=844" alt="" width="455" height="844" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:8pt;font-family:Tahoma;">«Il talento fa quello che vuole, il genio quello che puo&#8217;. Del genio ho sempre avuto la mancanza di talento.»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:8pt;font-family:Tahoma;">Carmelo Bene</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:8pt;font-style:italic;font-family:Arial;color:black;">La pratica della (ri)sonorizzazione con le  moderne tecnologie audiovideo fornite dalla rivoluzione digitale è divenuta una forma di produzione artistica sempre più diffusa. Dare una nuova forma acustica alla successione di  immagini che compone un film, questa l’essenza della pratica. I film muti per statuto sono la tipologia filmica che più d’ogni altra si è prestata nel tempo a questo tipo di  sperimentazioni. Le più celebri sonorizzazioni sono senz’altro la (ri)lettura in chiave rock fatta da Giorgio Moroder del classico “Metropolis” di Friz Lang, il montaggio  audio-visivo realizzato dall’americano Dj Spooky d’uno dei più grandi classici del cinema delle origini (“Nascita di una nazione”) ed ancora su “Metropolis” la fitta trama techno  composta da Jeff Mills. Dal 2005 con l’avvento del fenomeno YouTube questa pratica è divenuta ancora più popolare, sono infatti ormai una miriade le opere appartenenti a questo  (sub)genere disponibili grazie a quello che è, a tutti gli effetti, il più grande archivio d’immagini in movimento d’ogni tempo (se a questo sommiamo realtà quali Google Video,  Revver, Vimeo, Daily Motion ed altri ancora ci possiamo davvero rendere conto della rivoluzione in atto). Dunque la (ri)sonorizzazione non è nulla d’originale, è una reazione  spontanea all’incessante pioggia d’immagini in movimento alla quale (tutti) siamo esposti, un ombrello creativo per tutelarci dal diluvio che tanto più sarà tecnologicamente  abbordabile, nella sua realizzazione tecnica, tanto più sarà pratica comune e banale. La vera dialettica innescata da questo fenomeno emergente dell’audiovideo non sarà allora  quella fra copia ed originale, ma fra legale ed illegale, è il copyright la nuova frontiera dell’audiovideo ed è con il diritto d’autore che questi enormi archivi di immagini  manipolate giocano oggi la partita più interessante, prefigurando quel che sarà (forse) il futuro del cinema.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">MILANO CALIBRO 9 – REMIXED</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;">sonorizzazione audiovisiva dell&#8217;omonimo film di Fernando Di Leo (1972). K Loud (music) &#8211; DJCINEMA (video). (30&#8242;)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;color:black;">Abbiamo pensato di giocare con <strong>Milano calibro 9</strong> perchè il film di Di Leo racconta una città cinica e spietata della quale a trentasei anni  di distanza ritroviamo tutti i caratteri in questa nostra contemporaneità. Il montaggio prende le distanze dal bluff di Ugo Piazza, che per immagini non può essere raccontato, e si  concentra sul denaro che, come belve fameliche, tutti i volti del film combattono per ottenere. La trama visiva è dunque contratta e resa lineare attraverso un montaggio che serra  i tempi dell’azione, ne aumenta il ritmo e ne amplifica l’intensità visiva, rendendo però il doveroso (e cinèfilo) omaggio ad alcune sequenze intoccabili perché magistrali. Il  tentativo è quello di (ri)costruire una trama a sé stante, autonoma dall’originale e, forse, più prossima ai romanzi milanesi di Giorgio Scerbanenco, anche grazie all’utilizzo di  sovratitoli. Il tappeto sonoro sincronizzato dal vivo dal musicista e produttore K Loud (aka CL. Audio) è di matrice eminentemente techno realizzato con sonorità originali senza il  ricorso al campionamento di brani preesistenti, una tessitura musicale che dialoga con i protagonisti del miglior noir della storia del cinema italiano.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;color:black;">MC9 &#8211; remixed</span></em><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;color:black;"> è un progetto artistico che intende portare nei club la storia di Ugo Piazza, le immagini di Fernando di Leo e le atmosfere di Giorgio Scerbanenco, per proporre alle giovani  generazioni (ma non solo) una modalità differente di vivere il rituale collettivo del ballo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:black;">Milano calibro 9 &#8211; remixed</span></em><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:black;"> sarà presentato in versione live il giorno 9 agosto alle ore 1.00, presso il Palazzo rosso di Archi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">A seguire djset by K Loud (aka CL. Audio, Machine Jockey/Ita) &amp;  vjset by ilcanediPavlov!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;"><br />
</span><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">DILLINGER È MORTO</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;">sonorizzazione e montaggio live del capolavoro di Marco Ferreri (1969). </span><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;">K Loud (musix)  ilcanediPavlov! (video).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;">Se dal punto di vista produttivo con MC9 abbiamo proceduto dalle immagini alla musica con il progetto legato al film di Marco Ferreri compiamo il percorso  inverso. Attraverso un campionamento della pellicola in 70 parti sono le immagini che cercano un contatto con la musica prodotta da K Loud.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;">«Sfuggire a ciò che si è, questo è il sogno del protagonista di <em>Dillinger è morto</em> […]. Ferreri respira gli umori della contestazione con la leggerezza  del buffone, ben sapendo di appartenere a quelle élite di “vitelloni della cultura” che non raggiungerà mai il popolo, in quanto priva di un linguaggio comune a coloro che possono  fare la rivoluzione. Il linguaggio dunque. La depurazione drammaturgica iniziata con la rarefazione simbolica del profilmico in Break-up e proseguita con L’harem, […], raggiunge in <em>Dillinger è morto</em> il punto di non ritorno. Dopo essere stato diluito in un pomeriggio bucato (<em>Break-up</em>), il fantasma della durata si materializza ora nella notte  illuminata di un uomo predicato in negativo (senza nome, senza voce), maschera opaca di quell’alienazione che affligge come un male incurabile la società dei consumi. Al racconto  subentra l’osservazione, alla compressione la dilatazione, all’azione un’attesa senza oggetto. Icona dell’apatia borghese, Michel Piccoli inaugura il lungo sodalizio con Marco  Ferreri, consegnandogli un corpo svuotato, dalla mimica implosa, marionetta pensante presente in ogni inquadratura a tal punto da apparire invisibile.» (Alberto Standola, Marco  Ferreri, Il Castoro, 2004)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:black;">Dillinger è morto</span></em><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:black;"> sarà presentato in versione live il giorno 10 agosto alle ore 1.00, presso il Palazzo rosso di Archi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">A seguire djset by K Loud (aka CL. Audio, Machine Jockey/Ita) &amp;  vjset by ilcanediPavlov!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;">bio.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;">DJCINEMA . </span></strong><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;"> Progetto per la valorizzazione del rapporto fra &#8220;dj culture&#8221; e cinema finalizzato alla costruzione di forme alternativa di fruizione e produzione culturale, ideato e sviluppato da  Paola Catò e Alessio Galbiati.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;">web: djcinema.wordpress.com</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;">mail: djcinema@email.it</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;">K Loud . </span></strong> <span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;">Claudio Vittori (conosciuto anche con il nome di CL. Audio). Produttore di musica elettronica, techno e ambientale, autore e  compositore, sound designer per brand internazionali e performer live, fondatore dell’etichetta Machine Jockey.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;">web: www.cielleaudio.com &#8211; www.myspace.com/cielleaudio &#8211;  www.myspace.com/machinejockey</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;">mail: info@cielleaudio.com &#8211; booking@cielleaudio.com</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;">ilcanediPavlov! .</span></strong><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;"> Progetto di Alessio Galbiati focalizzato sulla video performance live con una particolare attenzione all&#8217;immagine cinematica. Nato come &#8220;parte&#8221; di DJCINEMA è in breve divenuto un  progetto performativo autonomo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;">web: www.myspace.com/ilcanedipavlov</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;">mail: ilcanedipavlov@gmail.com</span></em></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/djcinema.wordpress.com/209/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/djcinema.wordpress.com/209/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/djcinema.wordpress.com/209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/djcinema.wordpress.com/209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/djcinema.wordpress.com/209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/djcinema.wordpress.com/209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/djcinema.wordpress.com/209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/djcinema.wordpress.com/209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/djcinema.wordpress.com/209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/djcinema.wordpress.com/209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/djcinema.wordpress.com/209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/djcinema.wordpress.com/209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/djcinema.wordpress.com/209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/djcinema.wordpress.com/209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/djcinema.wordpress.com/209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/djcinema.wordpress.com/209/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djcinema.wordpress.com&amp;blog=495326&amp;post=209&amp;subd=djcinema&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /><div class="sharedaddy sd-like-enabled"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Milano calibro 9 REMIXED @ OdiamoL&#8217;arte (mi)</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Apr 2008 12:49:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questa sera (12 Aprile 2008) all&#8217;interno del micro-festival OdiamoL&#8217;arte  (@ Gheroartè &#8211; via Gramsci 4, Corsico &#8211; MI) prenteremo in collaborazione col mensile Rapporto Confidenziale l&#8217;anteprima di: MILANO CALIBRO 9 REMIXED sonorizzazione live in chiave elettronica del musicista e producers CL. Audio d&#8217;un montaggio di mezz&#8217;ora con sovratitoli (a cura di DJCINEMA) del classico cult [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djcinema.wordpress.com&amp;blog=495326&amp;post=208&amp;subd=djcinema&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://djcinema.files.wordpress.com/2008/04/22.jpg?w=455&#038;h=644" border="0" alt="" width="455" height="644" /></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Verdana;font-size:xx-small;">Questa sera (12 Aprile 2008) all&#8217;interno del micro-festival OdiamoL&#8217;arte  (@ Gheroartè &#8211; via Gramsci 4, Corsico &#8211; MI)<br />
prenteremo in collaborazione col mensile <a href="http://confidenziale.wordpress.com">Rapporto Confidenziale</a> l&#8217;anteprima di:</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Verdana;font-size:xx-small;"><strong>MILANO CALIBRO 9 REMIXED</strong></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Verdana;font-size:xx-small;">sonorizzazione live in chiave elettronica del musicista e producers <a href="http://www.cielleaudio.com/cielle-audio/index.asp">CL.<br />
Audio</a> d&#8217;un montaggio di mezz&#8217;ora con sovratitoli (a cura di DJCINEMA) del classico cult di Fernando di Leo. a seguire <strong>ilcanediPavlov!</strong> accompagnerà con le proprie<br />
immagini in movimento il dj-set di <strong>CL. Audio</strong>.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:Verdana;font-size:xx-small;">Ma OdiamoL&#8217;arte è molto altro ancora&#8230; passate a buttare l&#8217;occhio!!!</span></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/djcinema.wordpress.com/208/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/djcinema.wordpress.com/208/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/djcinema.wordpress.com/208/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/djcinema.wordpress.com/208/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/djcinema.wordpress.com/208/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/djcinema.wordpress.com/208/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/djcinema.wordpress.com/208/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/djcinema.wordpress.com/208/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/djcinema.wordpress.com/208/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/djcinema.wordpress.com/208/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/djcinema.wordpress.com/208/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/djcinema.wordpress.com/208/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/djcinema.wordpress.com/208/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/djcinema.wordpress.com/208/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/djcinema.wordpress.com/208/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/djcinema.wordpress.com/208/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djcinema.wordpress.com&amp;blog=495326&amp;post=208&amp;subd=djcinema&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /><div class="sharedaddy sd-like-enabled"></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>ilcanediPavlov! &#8211; vjset @ Tunnel (21.03.08)</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 05:50:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gigabeats</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Funk You]]></category>
		<category><![CDATA[ilcanediPavlov!]]></category>
		<category><![CDATA[Joc & Spy]]></category>
		<category><![CDATA[Oniks]]></category>
		<category><![CDATA[Torsten Kanzler]]></category>
		<category><![CDATA[Tunnel]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 21 marzo. dalle 23 FUNK YOU @ Tunnel. via Sammartino 30, Milano. music. Torsten Kanzler (Abstract/Killaz/Error&#62;Belin,De) Joc &#38; Spy (Trivialmusik&#62;Barcelona,Es) Oniks (Funk You&#62;Milano,It) visual. ilcanediPavlov (Milano,It) http://www.myspace.com/funkyoumilano ilcanediPavlov! vjing MANIFESTO &#62;&#62;&#62;L’idea di iniziare a fare vjing nasce fondamentalmente per gioco o, se si preferisce, da un’attitudine. Nulla di particolarmente complesso o dotato d’un qualche [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djcinema.wordpress.com&amp;blog=495326&amp;post=205&amp;subd=djcinema&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"> <span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://djcinema.wordpress.com/2008/03/19/ilcanedipavlov-vjset-tunnel-210308/"><img src="http://img.youtube.com/vi/mZKChtlkwRs/2.jpg" alt="" /></a></span></div>
<div align="center"></div>
<div align="justify">
<div align="justify">
<div align="center"><font face="Verdana" size="1"><font size="2">Venerdì <b>21 marzo</b>. dalle 23</font></font><br />
<font face="Verdana" size="1"><font size="2"><b>FUNK YOU</b> @ <b>Tunnel</b>. </font></font><br />
<font face="Verdana" size="1"><font size="2"><font size="1">via Sammartino 30, <b>Milano</b>.</font></font></font></div>
<div align="center"></div>
<div align="center"><font face="Verdana" size="1"><b>music.</b></font><br />
<font face="Verdana" size="1"><font size="2">Torsten Kanzler </font>(Abstract/Killaz/Error&gt;Belin,De)</font><br />
<font face="Verdana" size="1"><font size="2">Joc &amp; Spy </font>(Trivialmusik&gt;Barcelona,Es)</font><br />
<font face="Verdana" size="1"><font size="2">Oniks </font>(Funk You&gt;Milano,It)</font><br />
<font face="Verdana" size="1"><b>visual.</b></font><br />
<font face="Verdana" size="1"><font size="2">ilcanediPavlov</font> (Milano,It)<br />
</font></div>
<div align="center"></div>
<div align="center"><font size="1"><a href="http://www.myspace.com/funkyoumilano">http://www.myspace.com/funkyoumilano</a></font></div>
<div align="center"></div>
<p><font face="Verdana" size="1"><font color="#ffffff"><span style="font-weight:700;background-color:#000000;"></span></font></font><font face="Verdana" size="1"><font color="#ffffff"><span style="font-weight:700;background-color:#000000;">ilcanediPavlov! vjing MANIFESTO &gt;&gt;&gt;</span></font></font><font face="Verdana" size="1">L’idea di iniziare a fare vjing nasce fondamentalmente per gioco o, se si preferisce, da un’attitudine. Nulla di particolarmente complesso o dotato d’un qualche tipo di talento. <b>«Il talento fa quello che vuole, il genio quello che può. Del genio ho sempre avuto la mancanza di talento»</b>. La voglia che mi muove è quella di creare tappeti visivi incostante movimento intessuti di interminabili sequenze di frame (senza distinzione fra immagine statica ed immagine in movimento) che incessantemente si montano (dal termine cinematografico ‘montaggio’) fra loro, generando flussi di senso. Sequenze filmiche, composizioni di frame, immagini d’affezione, scatti rubati, lampi di colore, interi film, videoclip, cortometraggi e documentari. Da una libreria di elementi eterogenei pesco percorsi di senso, improvvisando ciò che uno spettatore contiene in sé con precisione scientifica. <b>Velocità e ripetizione</b> (e dunque anche la loro negazione) sono le regole del gioco, gli estremi da far dialogare, per sfuggire all’inutilità dei virtuosismi tecnici fini a se stessi (svuotati d’ogni senso). Prendo l’Arte e la metto da parte in piccole parti digitali. M’approprio di tutto ilpatrimonio della cinematografia mondiale, dalle origini ai giorni nostri, fintantoché qualcuno non si accorge del furto. Tanto più la ruberia è poco nota tanto più il delatore dovrà possedere cultura (cinematografica).Ingaggio dunque una lotta basata sulla cultura, interna all’attrazione della mostrazione, alla ricerca della bocca aperta e dell’occhio rapito. ilcanediPavlov! è DJCINEMA</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1"><b>booking:</b> djcinema@email.it</font></div>
</div>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/djcinema.wordpress.com/205/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/djcinema.wordpress.com/205/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/djcinema.wordpress.com/205/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/djcinema.wordpress.com/205/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/djcinema.wordpress.com/205/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/djcinema.wordpress.com/205/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/djcinema.wordpress.com/205/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/djcinema.wordpress.com/205/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/djcinema.wordpress.com/205/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/djcinema.wordpress.com/205/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/djcinema.wordpress.com/205/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/djcinema.wordpress.com/205/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/djcinema.wordpress.com/205/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/djcinema.wordpress.com/205/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/djcinema.wordpress.com/205/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/djcinema.wordpress.com/205/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djcinema.wordpress.com&amp;blog=495326&amp;post=205&amp;subd=djcinema&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /><div class="sharedaddy sd-like-enabled"></div>]]></content:encoded>
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		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Digimag 31 &#8211; Febbraio 2008</title>
		<link>http://djcinema.wordpress.com/2008/02/11/digimag-31-febbraio-2008/</link>
		<comments>http://djcinema.wordpress.com/2008/02/11/digimag-31-febbraio-2008/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2008 12:20:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gigabeats</dc:creator>
				<category><![CDATA[PARTNER]]></category>
		<category><![CDATA[Digicult]]></category>
		<category><![CDATA[Digimag 31]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ online la nuova Issue di Febbraio di DigiMag, mensile online di cultura elettronica e arti digitali del progetto Digicult. Anche in questo numero DigiMag presenta una serie di interviste esclusive e approfondimenti sul mondo dell’arte elettronica e della cultura digitale contemporanea, scritti dal alcuni membri del Network di autori di Digicult. DigiMag prosegue nel [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djcinema.wordpress.com&amp;blog=495326&amp;post=203&amp;subd=djcinema&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.digicult.it/archivio/digimag31/img/coperta.jpg" border="0" height="348" width="455" /></p>
<p><font face="Verdana" size="1">E’ online la nuova Issue di Febbraio di DigiMag, mensile online di cultura elettronica e arti digitali del progetto Digicult. Anche in questo numero  DigiMag presenta una serie di interviste esclusive e approfondimenti sul mondo dell’arte elettronica e della cultura digitale contemporanea, scritti dal alcuni membri del Network  di autori di Digicult. DigiMag prosegue nel suo percorso di analisi e ricerca di tematiche e metodologie di creazione e sperimentazione nell’ambito dell’arte digitale, presentando  protagonisti e realtà a livello nazionale e internazionale.</font></p>
<p>. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .</p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1"> INTERVIEWS:</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">- SCANNER &#8211; leggi l’articolo &#8211; di Marco Mancuso<br />
- V2_TEST LAB &#8211; leggi l’articolo &#8211; di Silvia Scaravaggi<br />
- DOUBLENEGATIVES ARCHITECTURE &#8211; leggi l’articolo &#8211; di Marco Mancuso<br />
- KONIC THEATRE &#8211; leggi l’articolo &#8211; di Annamaria Monteverdi<br />
- DEREK HOLZER-SARA KOLSTER &#8211; leggi l’articolo &#8211; di Claudia D’Alonzo<br />
- ANNALIST &#8211; leggi l’articolo &#8211; di Eleonora Oreggia<br />
- PHILIP WOOD &#8211; leggi l’articolo &#8211; di Luca Barbeni<br />
- VIRGILIO VILLORESI &#8211; leggi l’articolo &#8211; di Claudia D’Alonzo<br />
- TOBOR EXPERIMENT/TECH STUFF &#8211; leggi l’articolo &#8211; di Alessio Galbiati<br />
- GIUSEPPE LA SPADA &#8211; leggi l’articolo &#8211; di Giuseppe Cordaro<br />
- FRANCESCO ARENA &#8211; leggi l’articolo &#8211; di Massimo Schiavoni<br />
- FRANZISKA NORI &#8211; leggi l’articolo &#8211; di Giulia Simi</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">REPORTS:</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">- GLI SCENARI DELL’ARTE TECNOETICA &#8211; leggi l’articolo &#8211; di Antonio Caronia<br />
- XCENTRIC &#8211; leggi l’articolo &#8211; di Barbara Sansone</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">FEATURING:</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">- SONIC ACTS XII &#8211; leggi l’articolo &#8211; di Marco Mancuso<br />
- THE OBSERVATORY &#8211; leggi l’articolo &#8211; di Luigi Ghezzi</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">THEMES:</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">- LA SCENA TECNOLOGICA CATALANA &#8211; leggi l’articolo &#8211; di Annamaria Monteverdi<br />
- L’UOMO COME MACCHINA PIETOSA &#8211; leggi l’articolo &#8211; di Alessio Chierico</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">EDITING/PHOTO EDITING:</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">- Marco Mancuso</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">COVER:</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">- Redazione Digicult</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">CONTENUTI:</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">- Luca Barbeni, Antonio Caronia, Alessio Chierico, Giuseppe Cordaro, Claudia D’Alonzo, Alessio Galbiati, Luigi Ghezzi, Marco Mancuso, Annamaria Monteverdi, Eleonora Oreggia,  Barbara Sansone, Silvia Scaravaggi, Massimo Schiavoni, Giulia Simi</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">DIGIMAG e’ un magazine elettronico con pubblicazione mensile sui temi della cultura elettronica e delle arti digitali, distribuito mediante protocollo Http 4.01. DIGIMAG e’ un  e-mag con lo scopo preciso di informare e approfondire tutte le tematiche relative al mondo della cultura, delle arti e delle tecnologie elettroniche, mettendo in evidenza le  differenti realta’ esistenti e le sinergie che tra esse si creano.</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">Argomenti di approfondimento del magazine sono: Net Art, Hack Art, Software Art, Video Art, Elettronica, Audio Video, Performing Art, Intelligenza Artificiale, Design, NewMedia</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">E’ possibile accedere ai contenuti del magazine mediante l’iperlink indicato sopra oppure attraverso il portale DIGICULT (<a href="http://www.digicult.it/">www.digicult.it</a>)  cliccando sul logo del DIGIMAG</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">//DIREZIONE:<br />
- Marco Mancuso &#8211; concept, editing, direzione e design</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">//REDAZIONE:<br />
- Luca Restifo &#8211; programmazione<br />
- Silvia Scaravaggi &#8211; editing news<br />
- Claudia D’Alonzo &#8211; aggiornamento portale</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">//PODCAST:<br />
- Giuseppe Cordaro</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">//AUTORI:<br />
Luigi Pagliarini, Tatiana Bazzichelli, Bertram Niessen, Teresa De Feo, Miriam Petruzzelli, Luigi Ghezzi, Giulia Baldi, Domenico Quaranta, Lorenzo Tripodi, Massimo Schiavoni, Monica  Ponzini, Domenico Sciajno, Valentina Tanni, Anna Monteverdi, Motor, Isabella Depanis, Tiziana Gemin, Fabio Franchino, Alessandra Migani, Lucrezia Cippitelli, Silvia Bianchi,  Francesca Valsecchi, Claudia D’Alonzo, Barbara Sansone, Sara Tirelli, Laura Colini, Alessandro Massobrio, Eleonora Oreggia, Paolo Branca, Giulia Simi, Silvia Scaravaggi, Sara  Tirelli, Maresa Lippolis, Francesco d’Orazio, Alessio Galbiati, Alessio Chierico, Loredana Menghi, Claudia Moriniello, Giuseppe Cordaro, Antonio Caronia, Luca Barbeni</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">//TRADUZIONI:<br />
Stefania Longo, Ornella Pesenti, Caterina Sartori, Barbara Viola<br />
DIGINEWS N_64<br />
29.01.08_12.00am </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">ISCRIVITI A DIGINEWS<br />
<a href="http://www.digicult.it/" target="_blank">www.digicult.it</a><br />
<a href="http://www.digicult.it/digimag" target="_blank">www.digicult.it/digimag</a> digimag<br />
<a href="http://www.digicult.it/podcast" target="_blank">www.digicult.it/podcast</a> podcast</font></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/djcinema.wordpress.com/203/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/djcinema.wordpress.com/203/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/djcinema.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/djcinema.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/djcinema.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/djcinema.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/djcinema.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/djcinema.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/djcinema.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/djcinema.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/djcinema.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/djcinema.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/djcinema.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/djcinema.wordpress.com/203/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/djcinema.wordpress.com/203/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/djcinema.wordpress.com/203/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djcinema.wordpress.com&amp;blog=495326&amp;post=203&amp;subd=djcinema&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /><div class="sharedaddy sd-like-enabled"></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Gigabeats</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.digicult.it/archivio/digimag31/img/coperta.jpg" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>Live!iXem 2007 &#8211; il Report by Ermes Rosina (AllAboutJazzItalia)</title>
		<link>http://djcinema.wordpress.com/2008/02/04/liveixem-2007-il-report-by-ermes-rosina-allaboutjazzitalia/</link>
		<comments>http://djcinema.wordpress.com/2008/02/04/liveixem-2007-il-report-by-ermes-rosina-allaboutjazzitalia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 17:41:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gigabeats</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Ermes Rosina]]></category>
		<category><![CDATA[Live!iXem]]></category>
		<category><![CDATA[Report]]></category>

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		<description><![CDATA[Live!iXem 2007 Pubblicato: 23-01-2008 di Ermes Rosina (http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=2481) fonte: All About Jazz Italia Musica, audiovisuals, mixed media e arte elettronica sperimentale Accademia di Belle Arti, Atelier La Lucciola, BoAlab Palermo &#8211; 17.12.2007/21.12.2007 La rassegna Live!iXem approda alla quarta edizione, dopo gli appuntamenti tenutisi a Venezia, nel 2004 e 2005, e lungo l’asse Roma/Palermo, nel 2006. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djcinema.wordpress.com&amp;blog=495326&amp;post=202&amp;subd=djcinema&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Garamond,Georgia,VERDANA,ARIAL" size="3"><b><font color="#28415c" face="VERDANA,ARIAL" size="5">Live!iXem 2007</font></b><br />
<font color="#888888" face="GARAMOND,GEORGIA,VERDANA,ARIAL" size="3">Pubblicato: 23-01-2008</font> </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">di <a href="http://italia.allaboutjazz.com/php/contrib.php?id=1938">Ermes Rosina</a> (<a href="http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=2481">http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=2481</a>)</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">fonte: All About Jazz Italia</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1"><i>Musica, audiovisuals, mixed media e arte elettronica sperimentale </i></font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1"><i>Accademia di Belle Arti, Atelier La Lucciola, BoAlab<br />
Palermo &#8211; 17.12.2007/21.12.2007 </i></font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1"> <img src="http://italia.allaboutjazz.com/italy/pics/ixem2008.jpg" align="left" border="1" height="320" hspace="12" vspace="2" width="320" />La rassegna Live!iXem approda alla quarta  edizione, dopo gli appuntamenti tenutisi a Venezia, nel 2004 e 2005, e lungo l’asse Roma/Palermo, nel 2006. Il festival, nato e sviluppato a partire dall’omonima rete di artisti  operanti nei settori della musica elettronica e della ricerca audio/video, si concretizza quest’anno interamente a Palermo, nell’arco di cinque giornate, grazie allo sforzo  organizzativo profuso dall&#8217;associazione Antitesi. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">E’ da segnalare, in premessa, lo scarso contributo delle istituzioni locali e nazionali, che costituisce l’ennesima prova di  disinteresse verso le realtà artistiche d’innovazione &#8211; non riconducibili ai consueti contesti commerciali né ai tradizionali canoni estetici &#8211; piuttosto che il sintomo di  circostanze socio-economiche sfavorevoli. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1"><i>”Mala tempora…”</i> saremmo tentati di sibilare a denti stretti…se lasciassimo correre il pensiero alle ormai leggendarie  Settimane Internazionali per la Nuova Musica, che proprio a Palermo si tennero tra il 1960 e il 1968, su iniziativa del Gruppo Universitario di Antonino Titone, con la  collaborazione del Teatro Massimo e della RAI. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Erano gli anni in cui gli enti pubblici, nonostante le difficoltà (che in Italia ci sono sempre state, ça va sans dire&#8230;), non  negavano il proprio sostegno alla ricerca più avanzata a livello internazionale, presentando non soltanto l’avanguardia musicale dell’epoca (dai vari Stockhausen, Berio, Kagel,  Cage, agli italiani Franco Evangelisti, Domenico Guaccero, a un giovanissimo Sciarrino, agli scapigliati di MEV &#8211; Musica Elettronica Viva), ma anche le alchimie linguistiche del  Gruppo ’63 e le sperimentazioni visive di Alberto Grifi e Norman McLaren. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Evitando lo sterile vittimismo, il direttore artistico Domenico Sciajno ha saputo mostrare buon viso a cattivo gioco, ottenendo,  per l’ospitalità di artisti stranieri, la collaborazione di istituzioni estere (quali l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi e il Centro Culturale Francese di Palermo) ; ha quindi  trovato supporto logistico presso l’Accademia di Belle Arti e alcuni spazi interessati alla creatività contemporanea a 360 gradi, quali il BoAlab (che organizza esposizioni  prevalentemente connesse alle arti plastiche) e l’Atelier La Lucciola (accogliente punto d’incontro ludico-creativo ideato per i bambini…ma non solo!). </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">In ciascuno di questi luoghi sono state convogliate idee e iniziative tanto stimolanti quanto diversificate, come laboratori,  workshops, contest audio-video, performance dal vivo. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1"><b>Conferenze e workshops</b> </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1"> <img src="http://italia.allaboutjazz.com/italy/pics/acurran2008.jpg" align="right" border="1" height="320" hspace="12" vspace="2" width="240" /> Due giornate intere coinvolgono la  presenza di <a href="http://italia.allaboutjazz.com/php/www.alvincurran.com" target="_blank">Alvin Curran</a>,infaticabile esploratore di suoni e luoghi inconsueti, che proprio a  Palermo, nel 1968, in occasione della sesta (e rimasta ultima) Settimana per la Nuova Musica, viveva con il gruppo MEV una significativa tappa di un percorso &#8211; oggi quarantennale &#8211;  di destabilizzazione e reinvenzione dei canoni estetici. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">L’Accademia di Belle Arti apre quindi le porte al compositore americano (che, com’è noto, da diversi lustri resiede a Roma, nei  rari momenti di tregua concessi da un’attività sempre frenetica, divisa tra concerti, installazioni, masterclass), dapprima per una conferenza pubblica, quindi con un laboratorio  teorico-pratico aperto agli iscritti e a un limitato gruppo di uditori. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">“Music outside the concert hall”: questo il tema affidato a Curran, del tutto pertinente sia alla tipologia di ricerca che Live!Ixem  intende stimolare e documentare, sia alla vicenda artistica del relatore, che viene ripercorsa durante gli incontri. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Com’è noto, quella di Curran è, infatti, una lucida e fervidissima immaginazione musicale, che non raramente coinvolge grandi aree  ambientali (quali cave, parchi, porti, fiumi &#8211; si veda “Maritime Rites”, lavoro di recente riproposto a Londra &#8211; e finanche vulcani, come nelle “Conversazioni Geologiche”  realizzate l’estate scorsa sull’Etna) ma anche elementi visivi (pensiamo alle installazioni/performances realizzate nell’ottobre 2007 a Milano con Roberto Masotti in omaggio a John  Cage). </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Naturale, quindi, che nuovi e ulteriori spazi saranno sfruttati come “sale da concerto virtuali”: non solo le sette stazioni radio  europee, collegate nel 1988 per “Crystal psalms”, si prestano allo scopo, ma internet stessa diventa un luogo performativo di primaria importanza, per il quale occorre esplorare  nuove musiche adatte alla diffusione tramite questo mezzo o da esso ispirate. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Curran ha quindi messo a disposizione dei partecipanti al laboratorio una sensibilissima capacità di ascolto, maturata attraverso  un’intensa pratica improvvisativa e solide competenze compositive, assimilate in gioventù da Elliott Carter e affinate nel tempo in una prospettiva di creazione istantanea.<br />
La “lezione” più grande di Curran (valida non soltanto per i “compositori” di professione, ma anche per chiunque intenda accostarsi, con il semplice ascolto, al pluriverso musicale  contemporaneo) è stato l’incoraggiamento a porre attenzione verso le più o meno nascoste istanze sonore di cui è portatrice la realtà nella quale siamo immersi e a ricercare una  sintesi personale delle suggestioni che giungono da questi materiali. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Piuttosto specialistici e densi di contenuti sono stati il laboratorio a numero chiuso e il workshop aperto al pubblico, tenuti da <a href="http://www.cirma.unito.it/andrea" target="_blank">Andrea Valle</a>.<br />
Il semiologo, compositore e ricercatore presso l’Università di Torino nel settore della multimedialità illustra le caratteristiche di <a href="http://supercollider.sourceforge.net/" target="_blank">SuperCollider</a>, software siluppato da James McCartney &#8211; ora disponibile open source &#8211; per la sintesi e il  controllo del segnale audio in tempo reale, e ne mostra quindi un’applicazione pratica da lui personalmente ideata con il nome “GeoGraphy”, nel quale un sistema grafico costituisce  lo strumento per l’organizzazione algoritmica del suono.<br />
Si crea così quella forma d’arte nota come “musica generativa”, che si sviluppa tramite complessi sistemi di calcolo effettuati dal computer partendo dalle istruzioni scritte dal  compositore. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Sono peraltro reperibili in internet sia un <a href="http://www.cirma.unito.it/andrea/sw/sc/prd_tSCIRMA.pdf" target="_blank"> manuale</a>, in italiano, introduttivo a SuperCollider, sia alcuni <a href="http://www.cirma.unito.it/andrea/geoGraphy/iXemGeo.pdf" target="_blank">schemi esplicativi</a> su  GeoGraphy, redatti dallo stesso Valle; ancora più istruttivi si sono rivelate le implicazioni concrete dimostrate nel corso di un concerto dal vivo corredato dai visuals di Ursula  Scherrer, su cui ci soffermeremo più avanti. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Altre preziose occasioni formative e informative sono state ospitate dal Centro BoALab.<br />
Durante un workshop pomeridiano è stata presentata <a href="http://tinyurl.com/2qwcj8" target="_blank">Tech Stuff</a>, accoppiata di DVD e libro pubblicati da ISBN Edizioni, in cui  Giorgio Sancristoforo, aka <a href="http://www.gleetchplug.com/" target="_blank">Tobor Experiment</a> (poliedrica personalità, che associa all&#8217;attività di tecnico del suono, quelle  di videomaker, produttore di software e artista elettronico) ripercorre tappe storiche e offre curiose digressioni sulla musica elettronica, raccogliendo una serie di <a href="http://tinyurl.com/2j6rxd" target="_blank">video</a>, in parte già presentati su QOOB, canale digitale di MTV Italia. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Con stile intelligentemente smaliziato, vengono trattati temi piuttosto variegati, dal Theremin &#8211; e tanti altri pionieristici  strumenti analogici &#8211; all’IRCAM, sino alle origini della musica generativa.<br />
Non manca un’ampia parte di interviste a diversi personaggi del settore, come i Pan Sonic e Karlheinz Stockhausen, che, tra l’altro, ebbe un rapporto particolare con la Sicilia,  iniziato nei primi anni ’60 &#8211; quando fu ospite di Palazzo Agnello a Siculiana (trovandovi ispirazione per la composizione di “Momente”) e partecipò alle Giornate Internazionali per  la Nuova Musica &#8211; e culminato nel 1996, in un ciclo di seminari e concerti nell’ambito del Festival di Palermo sul Novecento. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Se pure si nota qualche inevitabile lacuna &#8211; non vengono menzionati, per esempio, Luigi Russolo e i futuristi italiani e non c’è  spazio per le ultime evoluzioni dell’elettronica applicata a un contesto performativo-improvvisativo (di MEV, David Rosenboom, o di centri di ricerca come STEIM e CNMAT proprio non  c’è traccia) &#8211; le perplessità sono subito fugate dalle panoramiche &#8211; deliziosamente in bilico fra serio e faceto &#8211; sui mitici sintetizzatori Moog, sulle drum machines Jomox e sugli  algoritmi di composizione generativa, che, sviluppati nei più recenti pacchetti software trovano un insospettato antesigano in Mozart, con il suo “gioco per comporre musica con i  dadi”. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Ancora più sorprendente è la vitalità con cui il settantanovenne Stockhausen, nell’intervista concessa a Tech Stuff pochi mesi  prima dell’inattesa scomparsa, apre le porte del suo studio a Kürten e si sofferma con entusiasmo sull’Okteg, spazializzatore ottofonico ideato dai tecnici dell’Experimental Studio  for Acoustic Art di Freiburg per la realizzazione di “Cosmic Pulses” (l’ultimo lavoro elettronico, presentato a Roma nella scorsa primavera durante il Festival Dissonanze),  dimostrandosi ancora aperto e curioso rispetto agli attuali sviluppi della tecnologia. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Un ultimo, significativo, spazio di riflessione è dedicato alla diffusione delle netlabels, con una videoconferenza che vede  protagonisti alcuni esponenti delle più importanti realtà italiane del settore, come Luca Sciarratta e Giuseppe Cordaro di <a href="http://www.rudimentale.com/" target="_blank"> rudimentale</a>, Fabio Battistetti di <a href="http://www.chewz.net/" target="_blank">Chew-Z</a> e Filippo Aldovini per <a href="http://www.zymogen.net/" target="_blank">Zymogen</a>. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">I partecipanti all’incontro sottolineano l’indipendenza rispetto alle logiche del mercato che caratterizza l’attività delle  etichette operanti nel web, grazie alla disponibilità di materiali scaricabili gratuitamente dalla rete e alla visibilità internazionale offerta agli artisti sulla scena  “virtuale”.<br />
Non viene trascurato, peraltro, il supporto fisico: ai files digitali si affiancano spesso CD-R assemblati a mano e successivamente messi in vendita, in tiratura limitata, a un  prezzo contenuto. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Sebbene sia emersa qualche perplessità, che si appuntava soprattutto sull’ascolto spesso distratto e frettoloso degli affetti da  “sindrome del download”, sullo standard artistico di livello non sempre elevato &#8211; e in genere appiattito sul settore minimal-techno (non è il caso delle tre labels presenti) &#8211;  sulla perfettibilità della qualità audio (non sempre sono disponibili download in formati compressi senza perdita, come FLAC o APE) e, non ultima, sulla questione della redditività  per i musicisti, il fenomeno merita di essere seguito, con tutte le implicazioni collegate alla tutela della proprietà intellettuale (per la quale sono da anni utilizzabili le  licenze <a href="http://creativecommons.org/" target="_blank">Creative Commons </a>) , a fronte degli sviluppi rapidissimi della rete e della crisi dei tradizionali mezzi di  distribuzione della musica.<br />
Per ulteriori approfondimenti sulla materia, che qui non possono essere svolti, rimandiamo alle tante risorse disponibili in internet: un’ottima guida introduttiva si trova nel  sito <a href="http://www.netlabels.org/" target="_blank">Netlabels.org </a>. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Noi ci siamo avventurati, per il momento, tra i files resi scaricabili dalle tre netlabels partecipanti a Live!iXem, e abbiamo  riscontrato proposte musicali quasi sempre ragguardevoli: il nostro apprezzamento va ai paesaggi sonori, inquieti e avvolgenti, disegnati da Tiziano Milani per Chew-Z con  “suoni:oggetti:risonanti“, senza dimenticare l’attenzione di Rudimentale (una parte dei cui materiali è scaricabile anche in formato Ogg) verso le realtà nazionali emergenti) e  l’accuratezza grafica di Zymogen, che oltre a lanciare artisti ormai piuttosto noti, come il colombiano Lezrod, aka David Velez, offre le tracce sia in mp3 sia in FLAC. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1"><b>Audio-visual screenings</b> </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Un’ampia parte della rassegna è dedicata alle proiezioni audio-visive,culminate con la presentazione delle cinque opere vincitrici  del contest Live! iXem 2007. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">La varietà dei linguaggi è talmente vasta &#8211; inversamente proporzionale, purtroppo, al tempo disponibile per coglierne in profondità  le poetiche sottese, data la breve o brevissima durata delle clip &#8211; da rendere impossibile l’analisi delle diverse proposte. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">A rendere ancora più problematico l’avvicinamento a questi materiali sono l’immaterialità e l’intangibilità, connaturali alla  visione di un DVD, che evocano l’illusione nietzschiana (piuttosto frustrante, in questa occasione), di una <i>“bellezza innalzata tanto al di sopra del mondo sensibile che ne  dimentichiamo le radici terrestri, umane”</i>. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1"> <img src="http://italia.allaboutjazz.com/italy/pics/duprass2008.jpg" align="left" border="1" height="180" hspace="12" vspace="2" width="240" /> Si inizia con una carrellata di video,  con i quali gli israeliani Liora Belford e Ido Govrin illustrano il festival Laptopia, da loro fondato a Tel Aviv nel 2005, ponendo in apertura e in chiusura della serie due propri  lavori realizzati insieme, in qualità di componenti del duo <a href="http://www.duprass.com/" target="_blank">Duprass</a>. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">“Free Fields”, opera audio-video della coppia (di cui si può trovare un <a href="http://tinyurl.com/39hgas" target="_blank"> estratto</a> su My Space), mostra paesaggi desertici che si stagliano contro il cielo, dove passano armenti e automobili (a mostrare la ricchezza di contenuti e significati  solitamente non associati a questi non-luoghi apparentemente “vuoti”). Le immagini, e parimenti i suoni &#8211; scomposti, moltiplicati e riassemblati, tramite un processo minuzioso e  potenzialmente infinito di distorsione e ricomposizione -aprono all’occhio e all’ascolto prospettive percettive sempre nuove e molteplici. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Un gioco di grande suggestione e raffinatezza, che si apprezza in maniera più lineare, quasi narrativa, nell’ambiendazione edenica  di <a href="http://tinyurl.com/3b3ose" target="_blank">Limbo Sketches</a>, dove lo sguardo si posa sui corpi nudi, ma quasi disincarnati, di un bimbo e di una donna, e sulle  delicate trame intrecciate dagli elementi naturali: i piani sequenza e le carrellate creano una dialettica continua tra stasi e movimento, mentre un’ipnotica stratificazione sonora  insinua un’aura oniroide, sospesa nel limbo tra figurazione e astrattismo. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">La selezione di opere da Laptopia mostra livelli qualitativi diseguali, in cui alle estatiche melanconie della premiata ditta James  Elaine &amp; William Basinski si affiancano gli asettici impulsi minimali di Alva Noto (al secolo Carsten Nicolai), ma anche lavori dall’impronta meno sperimentale, come i rumori  iperbolicamente amplificati da Ori Levin, e i giochi iconici di Dienststelle accoppiati alle decorazioni sonore di Jan Jelinek. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Decisamente distanti dai materiali raccolti da Liora Belford e Ido Govrin, sia dal punto di vista poetico sia per quanto riguarda i  presupposti alla della loro concezione, sono i lavori riuniti in <a href="http://www.zerofeedback.com/" target="_blank">Zerofeedback vol. 01</a>, produzione DVD a cura di Giovanni  Artigliano, aka Selfish, per il progetto <a href="http://djcinema.wordpress.com//" target="_blank">DJCINEMA </a>, ideato da Alessio Galbiati e Paola Catò.</font></p>
<p align="justify"><span id="more-202"></span> <font face="Verdana" size="1">L’attitudine non è prettamente sperimentale, l’idea di fondo non è di presentare opere in cui la creazione della componente visuale  e quella della parte sonora procedano di pari passo, bensi di associare a brani estrapolati da una compilation dell’etichetta giapponese Dejine-rec altrettanti videoclips. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Per quel che concerne le realizzazioni video, è da apprezzare la buona varietà caratterizzante il lavoro sull’immagine, che spazia  dalle animazioni computer-generated di Blanche, Selfish, Zava e dei francesi Sl-Co, al cortometraggio surreale di Rino S. Tagliaferro, sino alle stranianti proiezioni filmiche  ri-contestualizzate da Valentina Besegher su una coppia di piedi femminili. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">I percorsi tracciati dalle immagini, spesso non lineari e felicemente ambigui &#8211; come le allucinate distorsioni di Matteo Bava e le  astrazioni di Maria Luisa Crisponi &#8211; sfuggono, per lo più, alla prevedibilità dei ritmi squadrati e alla ripetitività delle melodie, che attingono in maniera alquanto convenzionale  all’ hip hop, alla house e alla minimal techno.<br />
L’intento è, per questi artisti, quello di suggerire fluide associazioni con la traccia audio, laddove Influx si relaziona ad essa con un sincronismo serrato. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Malgrado le perplessità suscitate dalla componente sonora, questa raccolta costituisce uno spaccato significativo sul lavoro di  alcuni validi artisti italiani operanti nel settore del video. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Una più compiuta integrazione sinestetica caratterizza, sul versante sperimentale, due produzioni DVD di <a href="http://www.digicult.it/" target="_blank">Digicult </a>- progetto culturale, oltre che autorevole net-magazine, sull’arte elettronica e i nuovi media -, che raccolgono  diversi materiali audiovideo (riconducibili alla video-arte, all’animazione, all’installazione, al video clip) recentemente presentati a prestigiose rassegne internazionali. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">In “Visual Muzik” (antologia realizzata nel 2006 da Marco Mancuso per il festival romano Dissonanze) e +”39: Call for Italy”  (curata da Claudia D’Alonzo per l’edizione 2007 del festival Cimatics di Bruxelles), infatti, la scommessa di sottrarre l’opera di alcuni noti artisti-performers al contesto  fisico-esperienziale di una situazione live o installativa, approda quasi sempre all’esito felice di trovare un denominatore comune al suono e all’immagine, senza lasciare  l’impressione di limitatezza o incompiutezza. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Un dialogo proficuo e aperto tra i due fronti si instaura, per esempio, nelle proliferazioni segniche, verbali e sonore estratte  dagli spazi di San Siro e risemantizzate dal collettivo fiorentino Ogi:no Knauss in <a href="http://tinyurl.com/3bu2un" target="_blank">Quantize This</a>. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1"> <img src="http://italia.allaboutjazz.com/italy/pics/otolab2008.jpg" align="right" border="1" height="158" hspace="12" vspace="2" width="320" /> In <a href="http://tinyurl.com/2j4rxf" target="_blank">Animula</a>, lavoro concepito dai milanesi di Otolab come installazione audiovisiva sonorizzata con un sistema 5+1, audio e  video costituiscono i due volti di un’ossessione circolare, che, se da una parte si avviluppa tra reticolati spiraliformi e impulsi luminosi sempre più densi, sull’altro versante  si evolve tra cupi fondali risonanti, rumori metallescenti e intermittenze sempre più serrate. Davvero suggestivo. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">L’interesse per la circolarità, indagata però nella sua dimensione percettiva-temporale, emerge come straniante claustrofobia in  “Sodium Pentathol” di ZimmerFrei, un unico piano-sequenza che, tramite un camera car, percorre e ripercorre nella notte un anello stradale formato da semafori, tunnel e viali di  Bruxelles. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Ad arricchire il panorama della creatività italiana, citiamo tra i lavori più evocativi “Oakland”, del gruppo <a href="http://www.myliconen.it/" target="_blank">Mylicon/EN</a>, lavoro basato sulla smaterializzazione di immagini e suoni di origine televisiva verso forme astratte, e le  poetiche visioni controllate a partire dal suono nel video “Am i Born?”, di <a href="http://www.abusedmedia.it/home" target="_blank">Fabio Franchino</a>. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Nel panorama internazionale raccolto in Visual Muzik si avverte lo stesso intento di generare fra suono e immagine una feconda e  polisemica interazione, qualità che spicca soprattutto nella delicata essenzialità di <a href="http://www.ryoichikurokawa.com/" target="_blank">Ryoichi Kurokawa</a> e nelle ambigue  trame psichedeliche create, tramite algoritmi generativi, dalla collaudata coppia Jeffers Egan &amp; Jake Mandell. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Al filone della generative art sono riconducibili le astratte simmetrie disegnate da TeZ, alias Maurizio Martinucci, di cui viene  presentato all’interno di Live!Ixem, come lavoro a sé stante, il progetto “Optofonica” (sul cui sito è reperibile un breve <a href="http://www.optofonica.com/trailer/of-trailer.html" target="_blank">trailer</a>), probabilmente la più suggestiva tra le raccolte audio-video inserite nel programma. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1"><a href="http://www.tez.it/" target="_blank">TeZ</a>, classe 1968, è un artista a tutto tondo, che, dopo studi al Centro di  Sonologia Computazionale” di Padova e al Centro Tempo Reale di Firenze ed esperienze nel settore mixed media (in particolare con il Sub Multimedia Research Lab di Roma), dal 2002  vive e lavora in Olanda, dove approfondisce lo sviluppo di forme sempre più compiute e dinamiche d’integrazione fra video e audio. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Con l’ausilio di software generativi di propria creazione, l’artista opera in modo che siano gli stessi parametri sonori a  modificare in tempo reale quelli visivi, avviando un processo di continua trasformazione e ibridazione fra i due elementi.<br />
Esempi della fertile fusione di differenti piani percettivi sono l’installazione acusmatica VillaLogicaSonora e alcuni progetti di pittura e cinema generativi, noti come  Protoquadro e Generative Live Cinema. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Per Optofonica, ulteriore sviluppo dell’indagine di TeZ &#8211; indirizzato verso soluzioni sinestetiche più elaborate e innovativi  metodi di spazializzazione e destinato a una molteplicità di contesti (dalle installazioni per architetture concepite ad hoc, alla live performance, alla produzione di DVD) &#8211; sono  stati coinvolti personaggi autorevolissimi, tra i quali bisogna ricordare, oltre ai già menzionati Kurokawa e Otolab, almeno i nomi di Scanner, Kim Cascone e Jason Graham, con i  quali TeZ ha imbastito, negli anni, numerose collaborazioni. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Assistiamo quindi a brevi clips, che illustrano nitidamente le diverse modalità di intendere il rapporto fra aspetto visivo e  componente aurale confluite in Optofonica. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Le fluide onde videosonore concepite da Evelina Domnitch e Dmitry Gelfand in “Ten Thousand Peacock Feathers in Foaming Acid” si  contrappongono alla minacciosa tridimensionalità pensata da Telcosystems per “ScapeTime”; laddove l’ enigmaticità delle giustapposizioni tra concreto e astratto concepite da Ryan  Jeffery e Scanner in “Waterfall” diventa entelechia &#8211; apparente ma non meno misteriosa &#8211; in “EM#3”, ingegnosa combinazione di Kanta Horio tra elettromagnetismo e ambiente MAX/Msp. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">“Raindrops #7” fonde alle simmetrie visuali di TeZ e Jason Graham i graduali addensamenti elettronici di Kim Cascone, lasciando  emergere la sottile ambiguità in cui elemento naturale ed elaborazione digitale diventano parti indissolubilmente legate di un medesimo processo, così come, in “Mount Magnet”,  Kaffe Matthews associa a uno sfocato ambiente vegetale un aggregato di textures sonore sempre più imponente. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Optofonica si presenta, quindi, come un progetto certamente eterogeneo nei risultati, ma al tempo stesso improntato a un comune  intento sperimentale condiviso dai soggetti coinvolti, di cui andranno seguiti con attenzione i prossimi sviluppi, possibilmente nella dimensione live, senza dubbio la più consona  a cogliere le specificità dei singoli contributi (peraltro neanche troppo sacrificati dalla riproduzione stereofonica sullo schermo). </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Diversa, invece, la questione per alcuni dei lavori vincitori del contest Live!iXem 2007, designati, con una singolare procedura  antiverticistica, dagli stessi partecipanti al concorso, ai quali è stato chiesto di inserire i propri materiali nell’apposito <a href="http://www.ixem.it/pages/podcastblog.htm" target="_blank">Podcast</a> e di assumere il ruolo di giurati di se stessi e degli altri candidati </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">La presentazione delle opere selezionate in forma di proiezioni audio-video, ha comportato un’inevitabile perdita sul piano  dell’incisività e della piena intelligibilità per le opere concepite in vista della realizzazione e fruizione dal vivo. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Non sempre, e non per tutti, valgono le perplessità appena citate: <a href="http://tinyurl.com/2nd2xb" target="_blank">Going Home</a>,  per esempio, per quanto sia assente l’intervento sonoro in tempo reale di Jean de La Jovenc (nome d’arte di Giovanni Dal Monte), può comunque essere gustato come un cortometraggio  (realizzato da Devis Venturelli) dal forte impatto evocativo, incentrato su un fantasmatico percorso tra tra vapori, polveri e sabbie, la cui vena surreale è accentuata dalle  distorsioni elettroniche sempre incombenti sulla stranita sezione fiati di una big band. Il suono, da spiazzante colonna sonora, muta di ruolo in <a href="http://tinyurl.com/ytp9ob" target="_blank">EXEAIO (Draw 01)</a>: qui Kuri.O e 8080, artisti attivi nell’area bolognese raggiungono una compenetrazione precisa tra video ed  audio, coinvolgendo paritariamente geometrie e ritmi, in un gioco di astratta allucinazione.<br />
L’assemblaggio delle due componenti in un contesto non performativo lascia, però, un senso di schematicità e di rigidezza, che l’elaborazione del segnale in tempo reale mediante  interfacce MIDI &#8211; previste dal progetto nella sua forma compiuta &#8211; avrebbe probabilmente fugato. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Problemi analoghi si frappongono, in maniera ancora più evidente, alla fruizione di <a href="http://www.myspace.com/blightproject" target="_blank">B-Light </a>, complesso lavoro multidisciplinare che coinvolge le immagini di Headvision (aka Roberto Zitolo), i  suoni di Eniac (alias Fabio Battistetti, già protagonista della videoconferenza sulle netlabels sopra ricordata) e le coreografie di Nadessja Casavecchia.<br />
Si tratta, infatti, di un happening interattivo, nel quale s’intrecciano i giochi di luce creati tramite led dai perfomers (e, in una misura, anche dal pubblico) su uno schermo,  nel quale la figura e i movimenti della danzatrice vengono sottoposti a un suggestivo lavoro di Digital Live Processing mentre il segnale audio, controllato in tempo reale,  arricchisce la scena con interferenze in continua permutazione: naturale che, staccato dal suo “habitat” improvvisativo, il progetto perda una parte rilevante della sua  suggestione. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1"> <img src="http://italia.allaboutjazz.com/italy/pics/ferseht2008.jpg" align="left" border="1" height="256" hspace="12" vspace="2" width="320" /> Analogamente, la circolarità  spaziotemporale esplorata da <a href="http://antonellapintus.blogspot.com/" target="_blank">Antonella Pintus</a> (aka Anna Bolena) in <a href="http://www.ixem.it/pages/2007/10/fernsehtourm.html" target="_blank">Ferseht(o)urm</a> &#8211; che assembla registrazioni di voci e suoni effettuate sul campo al panorama  crepuscolare ripreso dal ristorante rotante della Torre della Televisione di Berlino &#8211; viene “amputata”, sul piano percettivo ed emozionale, dalla sola proiezione frontale. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1"><b>Live performances</b> </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Nel ristretto numero degli appuntamenti dal vivo ospitati dall’atelier La Lucciola, si ha, fortunatamente, la possibilità di  apprezzare nella sua integralità l’opera dell’artista sarda, attualmente di stanza in Germania: oltre alla visualizzazione sullo schermo centrale, altri due filmati vengono  proiettati sul soffitto e su una parete laterale, in una sorta di loop concentrico. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">L’azione dell’artista dal vivo, che integra i suoni digitali elaborati tramite laptop a quelli analogici manipolati a partire da  piatto e vinili (in forza dell’esperienza maturata nel djing), mette in evidenzia la natura non soltanto circolare, ma anche centrifuga, se non deliberatamente frammentaria, del  lavoro.<br />
Alla stasi malinconica dei monumenti e delle luci serali si affianca, infatti, l’intreccio di detriti sonori raccolti da più fonti: interferenze elettroniche, suoni raccolti da  persone e ambienti, rumori urbani si giustappongono alla distorta magniloquenza wagneriana e a brandelli di musica sacra, deformati e demistificati in una dissociata &#8211; ma viva e  pulsante &#8211; eterofonia. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Di tenore diverso, il concerto con il quale Andrea Valle può fornire una dimostrazione pratica delle possibilità di sintesi e  trasformazione del suono fornite da GeoGraphy, il sistema informatico di sintesi e manipolazione sonora realizzato con SuperCollider e presentato poche ore prima in sede  laboratoriale.<br />
<img src="http://italia.allaboutjazz.com/italy/pics/valle_scherrer2008.jpg" align="right" border="1" height="240" hspace="12" vspace="2" width="320" /> Ai suoni generati dal laptop  di Valle si uniscono le immagini create e proiettate dalla videoartista svizzero-americana <a href="http://www.ursulascherrer.com/" target="_blank">Ursula Scherrer</a>, di recente  apprezzata a Milano, dove è stata <i>artist in residence</i> insieme a Katherine Liberovskaya e al grande compositore Phill Niblock presso O&#8217;artoteca. Le liquide geometrie di  Scherrer fluttuano liberamente, tra le tende traforate, come filamenti pulsanti, sottoposti a un gioco di ipnotiche iterazioni e di variazioni coloristiche tanto sobrio quanto  evocativo; la sintesi sonora di Valle, per contro, è un accumulo graduale di elementi che si approssima via via alle soglie dell’entropia, un calibrato assemblaggio di grani la cui  magmatica densità è amplificata dalla spazializzazione. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Non mancano momenti in cui il confronto tra l’ “astrazione lirica” di Scherrer e le complesse textures di Valle diventa reale  sintonia per quanto concerne le modalità di strutturazione dello spazio e del tempo, nonostante &#8211; complice l’estemporaneità di questo incontro (il primo in assoluto fra i due  artisti) &#8211; una certa meccanicità e uniformità timbrica, riscontrabili a tratti nei suoni (specie nei primi due brani, ben riscattati, almeno sul piano percettivo, dalla plastica  improvvisazione conclusiva), rischino di imbrigliare la cangiante levità delle immagini, che sembrano viceversa guidate dal respiro flessuoso di una danza (area nella quale  l’autrice si è cimentata per anni, prima di dedicarsi alla fotografia e al video). </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1"> <img src="http://italia.allaboutjazz.com/italy/pics/loos2008.jpg" align="left" border="1" height="240" hspace="12" vspace="2" width="320" />Ancora più orientati verso la fusione tra  differenti campi percettivi sono gli intenti perseguiti, lungo un percorso più che ventennale, dall’olandese Peter van Bergen, fondatore del prestigioso <a href="http://www.loosensemble.nl/" target="_blank">LOOS Ensemble</a> (nato in seno all’omonima fondazione, con sede all’Aja, e dedicatario di lavori composti da illustri  personaggi, come Louis Andriessen, Tom Johnson e Guus Janssen tra gli altri), presente a Palermo con due differenti progetti. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">In “PDQ^D” Bergen mostra la sua doppia anima, in qualità di estroverso improvvisatore ai sassofoni tenore soprano ma anche di  inventivo creatore di suoni digitali, affiancato in entrambi i casi dall’ottima artista visiva Petra Dolleman.<br />
Quest’ultima accompagna le elucubrazioni strumentali del partner dapprima con incisive macchie d’inchiostro nero stese all’istante sul foglio bianco e proiettate sullo schermo,  dando vita a un’interazione essenziale ed efficacissima.<br />
Quando il sassofonista prende posto alla workstation per un set completamente elettronico, Dolleman inizia ad animare immagini digitali sempre più sofisticate, dando prova di  un’impressionante cura del dettaglio e di un’agilità pari a quella di Bergen, il quale, tuttavia, inserisce nel flusso sonoro schegge drum &amp; bass piuttosto fuorvianti, al limite  della banalità. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Nella seconda parte della serata entra in scena la Loos Electro Acoustic Media Orchestra, filiazione più apertamente “intermediale”  del LOOS Ensemble, in cui a Bergen si aggiungono Anne La Berge (al flauto e live electronics) e Jan-Bas Bollen (che affianca al basso elettrico la manipolazione in tempo reale del  video).<br />
L’esibizione del trio combina elementi piuttosto eterogenei, trascendendo, grazie a una complessa rete di live processing, le rigide differenziazioni tra improvvisazione e  scrittura, e finanche quelle tra i performers, che frequentemente si scambiano e “processano” reciprocamente i materiali.<br />
L’evoluzione dei brani è caratterizzata da un alto tasso di imprevedibilità, riscontrata nei bruschi crescendo dinamici (in cui i fruscii più sommessi del flauto si trasformano  improvvisamente in travolgenti maelstrom umoristici) o negli inediti raccordi sviluppati sul momento da Jan-Bas Bollen tra il suono distorto della sua chitarra-basso e le  allucinate immagini belliche che compaiono sullo schermo. Testi allusivi e metaforici, tra poesia e fiaba “nera”, arricchiscono ulteriormente l’impasto di segnali e sollecitazioni  audiovisive, già di per sé piuttosto composito, rischiando di condurlo alla saturazione e lasciando, in più punti, in ragione di tanta abbondanza, l’impressione di un esibizionismo  tecnologico un po’ fine a se stesso. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1"> <img src="http://italia.allaboutjazz.com/italy/pics/sensor2008.jpg" align="right" border="1" height="240" hspace="12" vspace="2" width="320" /> Più misurato lo spettacolo finale del  festival, che vede protagonista il gruppo francese <a href="http://www.xmira.com/sss/" target="_blank">Sensors_Sonics_Sights</a>, che vede coinvolti Cécile Babiole e Laurent  Dailleau (oltre ad Atau Tanaka, purtroppo assente a Palermo). </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Ciascuno dei performers, avvalendosi di un complesso di sensori e dell’ormai arciusato sistema Max/MSP, trasforma i propri gesti in  immagini (Babiole) e suoni (Dailleau).<br />
Ottima l’intesa tra i due, intenti a far convergere la densità degli eventi visivi e acustici verso il medesimo punto di equilibrio, a tratteggiare impalpabili continuum astratti e  a condurli verso coalescenze di volta in volta geometriche, grumose o collassanti nel caos. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Se qualche perplessità desta la non perfetta corrispondenza tra movimento e immagine nel caso della Babiole (le bastano piccoli  gesti delle dita per determinare cambiamenti considerevoli nelle figure) e in misura minore per il theremin controllato da Dailleau, resta comunque apprezzabile lo sforzo di  rendere vivo ed emozionalmente coinvolgente il lavoro audiovisivo. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Ed è proprio su questo punto che si auspica una sempre maggiore attenzione nell&#8217;ambito di Live!iXem, magari con serie più  strutturate di incontri con i protagonisti delle performances, sia di carattere specialistico sia di taglio informale, in modo da rendere la loro opera meglio fruibile e  comprensibile a un pubblico peraltro già piuttosto preparato. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Un discorso che ci sembra imprescindibile nel campo delle arti digitali, dove &#8211; per riprendere le parole di Stockhausen nella  citata <a href="http://it.qoob.tv/video/clip_view.asp?id=8045" target="_blank">intervista</a> rilasciata a Tech Stuff &#8211; se è innegabile che <i>“il contatto fisico con  l’apparecchiatura è primitivo, perché ci sono solo fader</i>”, è altrettanto vero che <i>“sotto ogni fader c&#8217;è un mondo di misteriosi impulsi e di informazioni digitali, che  cinguettano”</i>. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">E se Live!iXem diventasse non dico un minuzioso quanto paludato trattato di ornitologia, ma una piacevole e istruttiva passeggiata  tra le foreste di bit, che consenta di apprezzarne più consapevolmente la poesia? </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Per ora non ci resta che segnalare i risultati fin qui conseguiti&#8230; con pochi mezzi e molto impegno. </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">(pubblicato il 23.01.2008)</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Visita i siti di <a href="http://www.ixem.it/" target="_blank">iXem</a> e <a href="http://www.arpnet.it/antitesi/antitesi/main.html" target="_blank">Antitesi</a> </font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Le immagini di Otolab e Duprass sono tratte dai rispettivi siti.<br />
Il fotogramma da Ferseht(o)urm è di Antonella Pintus.<br />
Le fotografie sono di Alessandro Prestipino, Ermes Rosina e iXem.</font></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/djcinema.wordpress.com/202/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/djcinema.wordpress.com/202/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/djcinema.wordpress.com/202/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/djcinema.wordpress.com/202/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/djcinema.wordpress.com/202/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/djcinema.wordpress.com/202/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/djcinema.wordpress.com/202/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/djcinema.wordpress.com/202/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/djcinema.wordpress.com/202/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/djcinema.wordpress.com/202/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/djcinema.wordpress.com/202/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/djcinema.wordpress.com/202/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/djcinema.wordpress.com/202/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/djcinema.wordpress.com/202/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/djcinema.wordpress.com/202/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/djcinema.wordpress.com/202/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djcinema.wordpress.com&amp;blog=495326&amp;post=202&amp;subd=djcinema&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /><div class="sharedaddy sd-like-enabled"></div>]]></content:encoded>
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		<title>DJCINEMA @ Live!Ixem 2007 (20.12)</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 11:17:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gigabeats</dc:creator>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[VISUAL ART]]></category>
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		<category><![CDATA[Giovanni Antignano]]></category>
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		<description><![CDATA[Giovedì 20 dicembre 2007 ore 21.30 AV SCREENINGS DJCINEMA [Alessio Galbiati &#124; Paola Catò] presenta Zerofeedback DVD Vol.01 showcase @ Atelier La Lucciola, Via Narcisio Cozzo 9, Palermo. map all&#8217;interno di Live!iXem 2007 abbiamo curato la selezione d&#8217;un dvd tutto italiano del quale su questo blog avevamo già parlato. La nostra è una selezione, dunque [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djcinema.wordpress.com&amp;blog=495326&amp;post=200&amp;subd=djcinema&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://djcinema.files.wordpress.com/2007/12/0feed.jpg" title="0feed.jpg"><img src="http://djcinema.files.wordpress.com/2007/12/0feed.jpg?w=460" alt="0feed.jpg" align="left" hspace="5" /></a><font face="Verdana" size="1">Giovedì 20 dicembre 2007<br />
ore 21.30 AV SCREENINGS<br />
<strong><a href="http://djcinema.wordpress.com//" target="_blank">DJCINEMA</a></strong> [<strong>Alessio</strong> <strong>Galbiati</strong> | <strong>Paola</strong> <strong>Catò</strong>]  presenta<br />
<strong><a href="http://www.zerofeedback.com/" target="_blank">Zerofeedback</a></strong><a href="http://www.zerofeedback.com/" target="_blank"> DVD <strong>Vol.01</strong></a> showcase<br />
@ Atelier La Lucciola, Via Narcisio Cozzo 9, Palermo. <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;hl=it&amp;time=&amp;date=&amp;ttype=&amp;q=Via+Narciso+Cozzo,+9,+90139+Palermo+Palermo,+Sicilia,+Italia&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=15.603571,41.132813&amp;ie=UTF8&amp;cd=1&amp;geocode=0,38.122195,13.358753&amp;ll=38.12242,13.358753&amp;spn=0.008001,0.020084&amp;z"> map</a><br />
all&#8217;interno di <a href="http://www.ixem.it/">Live!iXem 2007</a></font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">abbiamo curato la selezione d&#8217;un dvd tutto italiano del quale su questo blog avevamo <a href="http://djcinema.wordpress.com/2007/10/24/zerofeedback-vol01/">già parlato</a>. La  nostra è una selezione, dunque non molto a dire il vero; per cercare di renderla più ricca abbiamo scritto un testo d&#8217;accompagnamento alla proiezione che speriamo possa risultare  d&#8217;interesse anche per chi non sarà presente a Palermo durante i giorni del festival (17-21 dicembre).</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">Il testo d&#8217;accompagnamento (quello postato a questo indirizzo è una sintesi) è reperibile in formato pdf al seguente indirizzo:<br />
<a href="http://djcinema.files.wordpress.com/2007/12/djcinemaliveixem2007.pdf">http://djcinema.files.wordpress.com/2007/12/djcinemaliveixem2007.pdf</a></font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">&#8212;-</font></p>
<p align="justify"><font face="Arial" size="1"><em>Lo sviluppo della coscienza va da solo. Il che significa che quando qualcuno scopre qualcosa di importante, ad esempio nel campo  dell’acustica, come un nuovo modo di formare e di ascoltare suoni, un nuovo modo di scoprire le forme individuali e le combinazioni di suono, è comunque un astratto, che non ha  niente a che fare con un dato pubblico. Tanto che nemmeno il compositore stesso, che è così creativo, che ha una visione e che scopre le cose, è sorpreso da ciò che sta facendo.  Così scopre un nuovo mondo, come succede nella scienza in generale: nella fisica, nella chimica, nell’astronomia. Il musicista può anche scoprire un nuovo mondo di suoni. Poi,  alcuni amici iniziano a sentire quello che può sentire lui, quello che ha scoperto e poi questi pochi amici si moltiplicano, non solo nella stessa generazione, ma si determina un  nuovo processo di sviluppo, molto lento, in base al quale influenzano gli altri e dicono cose come “Ehi, devi ascoltare questo, devi ascoltare quello, ti do un Cd o una cassetta”.<br />
Quindi ci vogliono un po’ di generazioni prima che le scoperte del nostro tempo si diffondano tra molte persone. Non ci dovrebbe preoccupare il numero delle persone che possono già  capire o sentire ciò che sta succedendo. Lasciamo fare alla natura dell’evoluzione umana. L’uomo evolverà, passando dall’inconscio al conscio. Evolverà verso la scoperta, è  curioso, l’uomo fondamentalmente è curioso. Questo è molto importante. Per cui non mi preoccuperei di quanto è grande il pubblico e di quanto lo puoi spingere a fare una cosa. Non  ce n’è bisogno. Se qualcosa è eccezionale, troverà degli spiriti che, ad uno a uno, si interesseranno in quella cosa. E poi si moltiplicheranno da soli.</em></font><font face="Verdana" size="1"><br />
Karlheinz Stockhausen, intervista a Qoob – 8 agosto 2007<br />
<a href="http://it.qoob.tv/video/clip_view.asp?id=8045">http://it.qoob.tv/video/clip_view.asp?id=8045</a></font></p>
<p align="justify"><font face="Arial" size="1">«La costruzione manuale delle immagini che caratterizza il cinema digitale rappresenta un ritorno alle pratiche  paleo-cinematografiche del XIX secolo, quando le immagini erano dipinte e animate a mano. All’inizio del Novecento, il cinema delega queste tecniche manuali all’animazione  definendosi come mezzo espressivo basato sulla registrazione. Adesso che il cinema sta entrando nell’era digitale (c’è già dentro da un pezzo!, n.d.r.), queste tecniche stanno  ridiventando abituali nel processo di realizzazione del film. Di conseguenza il cinema non si può distinguere nettamente dall’animazione. Non è più tecnologia mediale basata  sull’indicizzazione delle immagini, ma piuttosto un sottogenere della pittura.»</font><font face="Verdana" size="1">¹</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Con la videoarte, in tutte le sue possibili declinazioni, l’immagine in movimento compie una traiettoria ontologica di ritorno alle  tecniche del cinema delle origini, forse addirittura al pre-cinema dei vari Zoopraxiscope, Thaumatrope e Praxinoscope. Allo stesso tempo però la videoarte sviluppa il linguaggio  cinematografico a noi più prossimo, quello del cinema narrativo, soprattutto in termini di amalgama degli effetti speciali applicati alla settima arte. Nei video artisti, nelle  loro opere, è rintracciabile allo stesso tempo un movimento centrifugo e centripeto rispetto alla Storia del Cinema, che per evitare fraintendimenti sarebbe forse il caso di  definire come ‘Storia delle immagini in movimento’.<br />
È su queste basi che abbiamo pensato di proporre all’interno di Live!iXem 2007 un catalogo-campionamento dello stato della videoarte italiana, offrendo agli occhi degli spettatori  una visione di tredici elementi eterogenei legati fra loro dall’appartenenza ad un unico progetto complessivo:</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="2"><strong>zerofeedback vol.01</strong></font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">Zerofeedback vol.01 è il primo dvd prodotto dall’omonima video netlabel italiana creata lo scorso anno da Giovanni Antignano (in  arte Selfish) con l’intenzione di produrre e distribuire videoclip, visual art e live video dalla forte valenza sperimentale ed artistica cercando di colmare un vuoto e di  diventare col tempo un punto di riferimento per tutti i video artisti alla ricerca d’uno spazio d’espressione.<br />
Il vol.01 prende forma grazie all’esigenza espressa dall’etichetta giapponese Dejine-rec di accompagnare una propria compilation composta da brani provenienti da artisti di mezzo  mondo (Olanda, Regno Unito, Germania, Canada ed ovviamente Giappone) con altrettanti videoclip. Sotto la supervisione artistica di Giovanni Artignano ha così preso forma un ricco  catalogo di possibili modi di intendere la relazione fra suono ed immagini (in movimento) composto da 13 elementi assolutamente eterogenei diretti da giovani videomaker italiani  (fatta eccezione per il duo francese Sl-Co).</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1"><strong>Varietà</strong><br />
Se la colonna audio spazia da sonorità prossime all’elettronica, passando per l’abstract, l’hip-hop e tutta quella serie di neologismi coniati per definire la musica generata in  digitale, la colonna video registra una vasta gamma di tecniche proprie dell’audiovisivo contemporaneo. Dalla Computer Generated Imagery dei video realizzati da Blache, selfish,  Zava e Sl-Co, al looping di Maria Giulia Giorgiani, Influx e DevilSoap, il versante prossimo al live cinema &#8211; espressione tipica della pratica di vjing &#8211; è invece rappresentato  dalle distorsioni di Umberto Nicoletti e dalla fisicità della visione di Besegher. Maria Luisa Crisponi e Matt.B allestiscono invece dei clip astratti fatti di immagini minimali e  sfuggenti. Infine troviamo opere assai simili a ciò che comunemente definiamo come cortometraggi con tutta l’ambiguità del termine espressa dai lavori di rinomad ed Elisa Seravalli.<br />
Questi autori di immagini in movimento possono essere definiti con una lunga sfilza di nomi² senza che l’ampia gamma tassonomica aiuti davvero a fare chiarezza sulla reale natura  d’una attività artistica che con diffuse resistenze fatica ad esser letta nella sua storicità. È per questo che riteniamo opportuno nominare questi post-moderni direttori di  lanterne magiche con il nome più semplice e dunque più chiaro: ‘registi’.</font></p>
<p align="justify"><font face="Arial" size="1">«Nell’era dei computer, anche il cinema [...] diventa un codice. Eppure, mentre i nuovi media rafforzano le forme culturali e i  linguaggi già esistenti, compreso quello del cinema, da un altro punto di vista aprono la strada a nuove definizioni. Gli elementi delle specifiche interfacce vengono separati  dalle tipologie di dati a cui erano tradizionalmente connessi. Inoltre, possibilità culturali che in precedenza venivano emarginate, riacquistano oggi una centralità. [...] I nuovi  media trasformano in “fonte aperta” l’intera cultura. Questa apertura di tecniche culturali, convenzioni, forme e concetti è in fondo l’effetto culturale più promettente della  computerizzazione: la possibilità di vedere il mondo e l’essere umano in una prospettiva nuova con delle modalità che non erano disponibili all’ “uomo con la macchina da presa”.»</font><font face="Verdana" size="1">³</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">Buona visione,<br />
Alessio Galbiati e Paola Catò (DJCINEMA)</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1"><strong>note:</strong><br />
¹ Lev Manovich, Il linguaggio dei nuovi media, Ed. Olivares, Milano 2002 (ed. or. 2001), p. 363.<br />
² Filmmaker, Videomaker, vj, Video Artista e chi più ne ha più ne metta&#8230;<br />
³ Lev Manovich, Il linguaggio dei nuovi media, Ed. Olivares, Milano 2002 (ed. or. 2001), p. 408.</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1"><strong>Zerofeedback vol.01<br />
</strong>&gt;<strong> </strong><a href="mailto:hello@zerofeedback.com"> hello@zerofeedback.com</a> &gt; <a href="http://www.zerofeedback.com/">http://www.zerofeedback.com</a> &gt; <a href="http://zerofeedback.wordpress.com/">http://zerofeedback.wordpress.com</a> &gt; <a href="http://www.myspace.com/zerofeedback_vl">http://www.myspace.com/zerofeedback_vl</a> &gt; <a href="http://www.dejine-rec.com/">http://www.dejine-rec.com</a></font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">per l&#8217;acquisto del dvd (18€) clicca <a href="https://www.paypal.com/it/cgi-bin/webscr?cmd=_flow&amp;SESSION=SUT88dGTQaE-1bmg9NthYMf8p4yXKyfevJ8XXY72tCBSaVwT_kwkOVozq5q&amp;dispatch=5885d80a13c0db1f3893a48c4ade7e5f97951af3b1813a4533cbed6b60706f2a"> qui</a>.</font></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/djcinema.wordpress.com/200/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/djcinema.wordpress.com/200/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/djcinema.wordpress.com/200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/djcinema.wordpress.com/200/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/djcinema.wordpress.com/200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/djcinema.wordpress.com/200/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/djcinema.wordpress.com/200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/djcinema.wordpress.com/200/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/djcinema.wordpress.com/200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/djcinema.wordpress.com/200/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/djcinema.wordpress.com/200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/djcinema.wordpress.com/200/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/djcinema.wordpress.com/200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/djcinema.wordpress.com/200/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/djcinema.wordpress.com/200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/djcinema.wordpress.com/200/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djcinema.wordpress.com&amp;blog=495326&amp;post=200&amp;subd=djcinema&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /><div class="sharedaddy sd-like-enabled"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Odiamo l&#8217;arte &#8211; 1/12/07 Sesto San Giovanni (Mi)</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 19:58:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gigabeats</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato siamo qui, in mezzo ad una miriade di cose faticherete non poco a trovarci&#8230; faremo viggeing con l&#8217;inaugurazione d&#8217;un nuovo psudonimo ilcanediPavlov! &#8230;ne vedrete delle belle! Odiamo l’arte sabato 1° Dicembre 2007 &#8211; Sesto San Giovanni (Mi), via Trento 106. googlemap Odiamo l’arte &#8211; party audiovisivo organizzato da Inv3rno netlabel e MUSIC PRIORITY in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djcinema.wordpress.com&amp;blog=495326&amp;post=196&amp;subd=djcinema&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.odiamolarte.org/wp-content/themes/blue-moon/images/odiamolarte_hd.gif" border="0" height="67" width="371" /></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><font face="Verdana, sans-serif" size="1">Sabato siamo qui, in mezzo ad una miriade di cose faticherete non poco a trovarci&#8230; faremo viggeing con l&#8217;inaugurazione d&#8217;un nuovo psudonimo <strong>ilcanediPavlov!</strong> &#8230;ne vedrete delle belle!</font></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><font face="Verdana, sans-serif" size="2"><strong>Odiamo l’arte</strong></font><font face="Verdana, sans-serif" size="1"><br />
sabato 1° Dicembre 2007<strong> &#8211; Sesto San Giovanni (Mi), via Trento 106. <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;time=&amp;date=&amp;ttype=&amp;q=via+Trento+106,+Sesto+San+Giovanni&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=15.932264,41.132813&amp;ie=UTF8&amp;ll=45.543689,9.245811&amp;spn=0.014547,0.040169&amp;t=h&amp;z=15&amp;om=1">googlemap</a></strong></font></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><font face="Verdana, sans-serif" size="1"><strong>Odiamo l’arte</strong> &#8211; party audiovisivo organizzato da Inv3rno netlabel e MUSIC PRIORITY in collaborazione con whereis107, l’happening milanese che a fine marzo 2007 ha visto più di 100 artisti e 3000 visitatori. Più di <strong>cinquanta creativi selezionati</strong> contribuiranno con writing, fotografie ed installazioni intervenendo sugli spazi offerti dalla location, un complesso industriale che verrà presto ristrutturato nell’ottica di nuovi interventi architettonici. L’evento aprirà le porte al pubblico alle ore 15.00 con il vernissage e il dj set di accompagnamento al periodo di preparazione, per poi alzare i volumi nel dopo cena ricreando una situazione prettamente dancefloor tra videoporiezioni e sonorità techno/elektro/minimal, tra arte e musica.<br />
<strong>Entrata libera.</strong></font></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><font face="Verdana, sans-serif" size="1"><strong>Tutti gli artisti confermati</strong><br />
<strong>WRITING:</strong> Orticanoodles, Useless Idea, G.I.GIO, Angelo Cruciani, Tare, Interno55, Ufocinque, GlueGlueDesign, ItalysMostWanted, Uselessdesign, Zibe, Dutygorn, Mr gulag, Gatto (tdK), Marvin_crushler, Emanuele Kabu, Tommaso, El Gato Chimney, I-v-a-n, Chendler. <strong>FOTOGRAFIA:</strong> Paola Verde, Kali, Gastwan, Mireja, Drugo, Ladyshave, Marco Pittaluga, Bedu, Viola &amp; Attila. <strong>INSTALLAZIONI: </strong>Parro, Alberto Pneuz, Roberto Ratti, Vj Visualoop, Giuliano Cardella, Mikalpi. <strong>VJ-SET:</strong> Elektrica, Otolab, Vj Visualoop, <strong>DJCINEMA (aka ilcanediPavlov!)</strong>. <strong>ALTRO:</strong> Isoladellamoda, Poklo Mag. <strong>AUDIO:</strong> Inv3rno, Kurosan + Sakisura, Bioxproduction + Roberta Sonica, Decelebrex, MdM, 11 Numberecords, Phenoboogie, Dj Eyes, Eniac, Cielle Audio, Lore_B, Fish and Chip 8 Bit, Phat Pixel, Tonylight, 20 degrees of frost, Dr.Bit, PC=NA.</font></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><font face="Verdana, sans-serif" size="1"><a href="http://www.odiamolarte.org/">http://www.odiamolarte.org</a> &#8211; <a href="http://www.myspace.com/odiamolarte">http://www.myspace.com/odiamolarte</a> &#8211; </font><a href="http://www.flickr.com/groups/odiamolarte"><font face="Verdana, sans-serif" size="1">http://www.flickr.com/groups/odiamolarte</font></a></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/djcinema.wordpress.com/196/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/djcinema.wordpress.com/196/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/djcinema.wordpress.com/196/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/djcinema.wordpress.com/196/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/djcinema.wordpress.com/196/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/djcinema.wordpress.com/196/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/djcinema.wordpress.com/196/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/djcinema.wordpress.com/196/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/djcinema.wordpress.com/196/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/djcinema.wordpress.com/196/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/djcinema.wordpress.com/196/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/djcinema.wordpress.com/196/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/djcinema.wordpress.com/196/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/djcinema.wordpress.com/196/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/djcinema.wordpress.com/196/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/djcinema.wordpress.com/196/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djcinema.wordpress.com&amp;blog=495326&amp;post=196&amp;subd=djcinema&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /><div class="sharedaddy sd-like-enabled"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Live!iXem 2007 (17-21 dicembre, Palermo)</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Nov 2007 11:01:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gigabeats</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giovedì 20 dicembre dalle ore 21.30 cureremo una selezione audiovideo all&#8217;interno del Live!iXem 2007 presso l&#8217;Auditorium ERSU in Via G. di Cristina 39 a Palermo. A breve ne saprete di più&#8230; per ora ci limitiamo a pubblicare il programma dell&#8217;evento. &#160; Live!iXem 2007 IV Edizione Contest di musica, audiovisuals mixed media ed arte elettronica sperimentale [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djcinema.wordpress.com&amp;blog=495326&amp;post=195&amp;subd=djcinema&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Verdana" size="1"><strong>Giovedì 20 dicembre</strong> dalle ore 21.30 cureremo una selezione audiovideo all&#8217;interno del <strong>Live!iXem 2007</strong> presso l&#8217;Auditorium ERSU in Via G.  di Cristina 39 a Palermo.<br />
A breve ne saprete di più&#8230; per ora ci limitiamo a pubblicare il programma dell&#8217;evento.</font></p>
<p align="left">
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.ixem.it/images/LI_imgxdigi.jpg" border="0" height="425" hspace="3" width="283" /></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left"><font face="Verdana" size="1"><strong>Live!iXem 2007</strong></font><br />
<font face="Verdana" size="1"><strong> IV Edizione</strong></font><br />
<font face="Verdana" size="1"><strong> Contest di musica, audiovisuals</strong></font><br />
<font face="Verdana" size="1"><strong> mixed media ed arte elettronica sperimentale</strong></font></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1"> Il Live!iXem, concorso e festival di musica e arti elettroniche sperimentali, tiene salda la presa e giunge alla sua IV edizione senza abdicare alla propria vocazione di  sponda creativa della ricerca più avanzata.<br />
Unico concorso, per tipologia e metodo, dedicato su territorio nazionale a tutti quegli artisti italiani che si cimentano nell’utilizzo delle nuove tecnologie applicate alle  arti, con particolare attenzione al rapporto tra suono ed immagini.<br />
Ecco i progetti vincitori dell&#8217;edizione 2007 che vengono premiati attraverso la pubblicazione dei propri lavori nel DVD Live!iXem 2007:</font></p>
<p><font face="Verdana" size="1"><strong>Lunar IIII | Alessandro Fiorin Damiani<br />
Going Home | La Jovenc<br />
B-Light project | Headvision | Nadessja | Eniac<br />
Ferseht(o)urm | Anna Bolena<br />
EXEAIO &#8211; Draw 01 | Kuri.O | 8080</strong></font></p>
<p align="center"><span id="more-195"></span></p>
<p align="center"><font face="Verdana" size="1"><strong>Live!iXem 2007</strong></font><br />
<font face="Verdana" size="1"><strong> IV Edizione 17&gt;21 dicembre 2007 a Palermo</strong></font><br />
<font face="Verdana" size="1"><strong> Festival di musica, audiovisuals, mixed media ed arte elettronica sperimentale</strong></font></p>
<p align="left"><font face="Verdana" size="1"> A conferma dell’importante lavoro svolto da <strong>ANTITESI</strong> con il progetto <strong>iXem</strong> sul territorio nazionale, il <strong>Live!iXem</strong> continua  il suo “viaggio” attraverso  l’osservazione, la promozione e la divulgazione di opere e attività musicali e artistiche sperimentali legate all’universo tecnologico e alla ricerca  nel campo dell’elettronica.<br />
Assumendo di anno in anno forme e strutture sempre nuove, il Live!iXem si evolve e si rinnova reinterpretandosi anche come moltiplicatore di relazioni sociali e di scambi  culturali ed artistici internazionali.<br />
Live!iXem completa anche quest&#8217;anno la sua formula contest/festival allestendo la parte performativa attraverso un programma articolato che si snoda tra importanti seminari  tematici, workshop, laboratori teorico-pratici, screenings, video conferenze e live performances internazionali.</font></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left"><font face="Verdana" size="1">Unico grande rammarico è stato quello di non potere fare esibire dal vivo i progetti degli artisti italiani partecipanti al contest in quanto quest&#8217;anno nessuna istituzione  locale (Palermo-Sicilia) o nazionale (Italia) ha supportato economicamente il Festival.<br />
L&#8217;ennesimo disinteressamento che contrasta con il sostegno di due importanti istituzioni internazionali quali l&#8217;Ambasciata Olandese e l&#8217;Istituto Culturale Francese che hanno  voluto contribuire agevolando la presenza di artisti delle proprie nazioni all&#8217;interno di una iniziativa che evidentemente reputano qualitativamente, artisticamente e culturalmente  rilevante.</font></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left"><font face="Verdana" size="1">Ecco quindi che il Live!iXem IV edizione, progetto di ANTITESI, diviene una produzione indipendente e autogestita che si realizza grazie alla condivisione di approccio,  intenti e passioni di tutti coloro che hanno lavorato a questa edizione mettendosi in gioco personalmente per sopperire alla incapacità e al disinteresse di quelle strutture  istituzionali che dovrebbero essere preposte allo sviluppo del tessuto artistico e culturale nazionale.<br />
Tra questi, oltre a tutti coloro che lavorano nelle retrovie e che ringraziamo per il fondamentale supporto, troviamo non solo i content contributors quali <strong>Digicult</strong>, <strong>QOOB_TV</strong> e <strong>ISBN</strong> edizioni ma anche artisti, creativi ed operatori nel settore musicale quali <strong>Andrea Valle</strong>, <strong>Ursula Schrerrer</strong>, <strong>Alvin Curran</strong>, <strong>Antonella Pintus</strong>, <strong>Samuele Calabrò</strong>, <strong>Tobor Experiment</strong> (Giorgio Sancristoforo), <strong>Fabio  Battistetti</strong>, <strong>Giuseppe Cordaro</strong>, <strong>Filippo Aldovini</strong> e <strong>Luca</strong> <strong>Sciarratta</strong>, ognuno dei quali a diverso titolo e  a modo suo ha contribuito a realizzare un così vasto programma.<br />
Ad esso, non per ostentazione, ma perchè crediamo sinceramente che l&#8217;impegno artistico e culturale vadano di pari passo con l&#8217;impegno sociale abbiamo affiancato la presenza  di due fondamentali realtà: <strong>Emergency</strong> e <strong>Addio Pizzo</strong> che presenzieranno al Live!iXem per sensibilizzare e far conoscere la loro importante attività  agli intervenuti.</font></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left"><font face="Verdana" size="1">Un programma dunque, che oltre alla fondamentale parte seminariale, informativa e didattica pomeridiana, riempirà di nuovi suoni ed immagini le tre serate palermitane  attraverso le performance dal vivo degli artisti in cartellone (oltre ai sopracitati abbiamo gli olandesi <strong>LOOS</strong> elettro acoustic media orchestra e i francesi <strong>Sensors Sonic Sights</strong>) e le proiezioni audiovisive tra le quali segnaliamo il contributo di <strong>Marco</strong> <strong>Mancuso</strong> che attraverso Digicult  presenta:<strong>Visual</strong> <strong>Music</strong> dvd screening a cura di Marco Mancuso &#8211; commissione per il festival Dissonanze 2006, <strong>+39:Call for Italy </strong>dvd  screening a cura di <strong>Claudia</strong> <strong>D&#8217;Alonzo</strong> &#8211; commissione per il festival Cimatics 2007, <strong>Optofonica</strong>: progetto ideato e curato da <strong> TeZ</strong> (Maurizio Martinucci) e <strong>DJCINEMA</strong>: progetto ideato e curato da <strong>Alessio</strong> <strong>Galbiati</strong> e <strong>Paola</strong> <strong>Catò</strong></font></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left"><font face="Verdana" size="1">Il Festival quindi, anche se con non poche difficoltà, quest’anno approda finalmente nella sua città natale: Palermo.</font></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left"><font face="Verdana" size="1">Consulta on line il ricco ed articolato <a href="http://www.ixem.it/index.php?sezione=li07programma">programma</a> oppure scarica il <a href="http://www.ixem.it/Programma_Live%21iXem2007.pdf">pdf</a></font></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left"><font face="Verdana" size="1"><strong><a href="http://www.ixem.it/index.php?sezione=li07programma">Programma</a> |<a href="http://www.ixem.it/index.php?sezione=li07biglietti"> Biglietti</a> | <a href="http://www.ixem.it/index.php?sezione=li07pagamento">Acquisto</a> | <a href="http://www.ixem.it/index.php?sezione=li07laboratori">Laboratori</a> | <a href="http://www.ixem.it/index.php?sezione=li07dove">Dove</a> | <a href="http://www.ixem.it/index.php?sezione=li07myspacepalermo">MySpace Palermo</a> | <a href="http://www.ixem.it/index.php?sezione=li07convenzioni">Convenzioni</a> | <a href="http://www.ixem.it/index.php?sezione=li07partners">Partners</a></strong></font></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/djcinema.wordpress.com/195/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/djcinema.wordpress.com/195/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/djcinema.wordpress.com/195/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/djcinema.wordpress.com/195/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/djcinema.wordpress.com/195/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/djcinema.wordpress.com/195/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/djcinema.wordpress.com/195/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/djcinema.wordpress.com/195/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/djcinema.wordpress.com/195/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/djcinema.wordpress.com/195/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/djcinema.wordpress.com/195/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/djcinema.wordpress.com/195/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/djcinema.wordpress.com/195/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/djcinema.wordpress.com/195/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/djcinema.wordpress.com/195/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/djcinema.wordpress.com/195/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djcinema.wordpress.com&amp;blog=495326&amp;post=195&amp;subd=djcinema&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /><div class="sharedaddy sd-like-enabled"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Digicult</title>
		<link>http://djcinema.wordpress.com/2007/11/22/digicult/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Nov 2007 10:20:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gigabeats</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La fondamentale collaborazione con DIGICULT inizia a dare i primi frutti&#8230; ma cos&#8217;è DIGICULT? Lo abbiamo chiesto a Marco Mancuso&#8230; DIGICULT è un progetto culturale che si occupa di cultura digitale e arti elettroniche. Il progetto DIGICULT è diretto da Marco Mancuso e si basa sulla partecipazione attiva di oltre 40 professionisti che rappresentano oggi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djcinema.wordpress.com&amp;blog=495326&amp;post=194&amp;subd=djcinema&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://djcinema.files.wordpress.com/2007/11/digicult_logo.jpg" title="digicult_logo.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://djcinema.files.wordpress.com/2007/11/digicult_logo.jpg" title="digicult_logo.jpg"><img src="http://djcinema.files.wordpress.com/2007/11/digicult_logo.jpg?w=460" alt="digicult_logo.jpg" /></a></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1">La fondamentale collaborazione con DIGICULT inizia a dare i primi frutti&#8230; ma cos&#8217;è DIGICULT? Lo abbiamo chiesto a Marco Mancuso&#8230;</font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1"><strong>DIGICULT</strong> è un progetto culturale che si occupa di cultura digitale e arti elettroniche. Il progetto <strong>DIGICULT</strong> è diretto da Marco Mancuso e si basa sulla partecipazione attiva di oltre 40 professionisti che rappresentano oggi il primo ampio Network in Italia di giornalisti, curatori, critici, artisti che lavorano nel camp della cultura elettronica e dell&#8217;arte digitale. Nonchè su una moltitudine di operazioni di aggiornamento sui processi di comunicazione e integazione attraverso i nuovi media e su una serie di attività di networking e rete. Tradotto in lingua inglese, <strong>DIGICULT</strong> è oggi un portale web aggiornato quotidianamente con una serie di news e approfondimenti sul mondo della new media art, ma è anche editor della rivista mensile <strong>DIGIMAG</strong> che si occupa con approccio critico e giornalistico di net art, hacktivism, video art, electronica, audio video, interaction design, artificial intelligence, new media, software art, performing art. <strong>DIGICULT</strong> produce inoltre un podcast di musica elettonica e audiovisivi DIGIPOD e un servizio internazionale di newsletter <strong>DIGINEWS</strong>. <strong>DIGICULT</strong> è infine coinvolto in una serie di attività collaterali come media partnership e report critici/giornalistici di festival e rassegne (a livello nazionale come Audiovisiva, Netmage, Peam, Dissonanze, Struttura, Freeshout, Lpm e internazionale come Cimatics, Optronica, Elektra, Todaysart, Art Tech Media, Strp e Sonar tra gli altri), progetti curatoriali in Italia (Piemonte Share Festival, Diesel-U-Music Award, Dissonanze Festival, Mixed Media festival, Screen Music festival) e all&#8217;estero (Cimatics festival di Bruxxels e Strp di Eindhoven) e sta attualmente lavorando come curatore/promoter di alcuni artisti Italiani all&#8217;estero, valorizzando il loro lavoro presso i principali festival, eventi, piattaforme e centri culturali in Europa che operano con il digitale e l’elettronica.</font></p>
<p align="right"><font face="Verdana" size="1"><a href="http://www.digicult.it">www.digicult.it</a><br />
<a href="http://www.digicult.it/digimag">www.digicult.it/digimag</a><br />
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		<title>Krisma. Il passato che ritorna</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 12:54:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gigabeats</dc:creator>
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		<category><![CDATA[PARTNER]]></category>
		<category><![CDATA[Chrisma]]></category>
		<category><![CDATA[Krisma]]></category>

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		<description><![CDATA[Quasi sembra impossibile a dirsi ma da qualche tempo siamo entrati in contatto con Maurizio Arcieri e Christina Moser, ovvero i Krisma. L&#8217;occasione era nata in occasione dell&#8217;evento che avremmo dovuto organizzare a Napoli ma che poi è andato a rotoli. Ora siamo alla ricerca di un altro luogo dove magari riusciremo a proporre quel [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djcinema.wordpress.com&amp;blog=495326&amp;post=192&amp;subd=djcinema&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://djcinema.files.wordpress.com/2007/11/krisma.jpg" title="krisma"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://djcinema.files.wordpress.com/2007/11/krisma.jpg" title="krisma"><img src="http://djcinema.files.wordpress.com/2007/11/krisma.jpg?w=460" alt="krisma" /></a></p>
<p align="justify"><font face="Verdana" size="1"><em>Quasi sembra impossibile a dirsi ma da qualche tempo siamo entrati in contatto con Maurizio Arcieri e Christina Moser, ovvero i Krisma. L&#8217;occasione era nata in occasione dell&#8217;evento che avremmo dovuto organizzare a Napoli ma che poi è andato a rotoli. Ora siamo alla ricerca di un altro luogo dove magari riusciremo a proporre quel che insieme a loro stava prendendo forma. Vabbè&#8230;</em></font></p>
<p><font face="Verdana" size="1">Riceviamo e pubblichiamo (ma non marchettiamo!)</font></p>
<p align="center"><font face="Verdana" size="1">Universal Music Group<br />
PUBBLICA IL 9 NOVEMBRE 3 TITOLI STORICI DEI<br />
</font><font face="Verdana" size="2"><strong>CHRISMA – KRISMA</strong></font><font face="Verdana" size="1"><br />
registrati all&#8217;epoca per la Polydor ed oggi rieditati su cd (DigiPack) con copertine originali, rimasterizzati in digitale:<br />
<strong>CHRISMA – CHINESE RESTAURANT (1977)<br />
CHRISMA – HIBERNATION ( 1979)<br />
KRISMA &#8211; CATHODE MAMMA ( 1980)</strong></font></p>
<p align="justify"><font face="Verdana"><strong><font size="1">I Krisma</font></strong><font size="1"><br />
I Krisma (inizialmente Chrisma) nascono nel 1976 come duo musicale. Il progetto nasce da un&#8217;idea di Maurizio Arcieri (già cantante nel gruppo beat I New Dada e poi cantante solista negli anni &#8217;60) che forma il duo con Christina Moser e si dà prima ad una musica dalle forti connotazioni punk e poi ad un&#8217;elettronica d&#8217;avanguardia caratterizzata da ritmi a volte ossessivi, scelte musicali pionieristiche e dalla grande importanza data al look e all&#8217;aspetto visivo della loro musica. Nel 1977 il duo incide l&#8217;album d&#8217;esordio Chinese Restaurant, prodotto da Vangelis e suo fratello Nico, di cui il singolo &#8220;Lola&#8221; ha un buon successo. In questo periodo i Krisma vengono influenzati dal movimento punk, e in effetti il suono dell&#8217;album è molto distante da quello che caratterizzerà i loro album di maggior successo: i due sfoggiano look e atteggiamenti punk (profonda sensazione creerà il gesto di Maurizio che, durante un concerto, si ferisce con una lametta da barba rischiando di perdere un dito).<br />
Nel 1979 arriva Hibernation, sempre prodotto da Vangelis, e nel 1980 Cathode Mamma, con cui si concretizza la loro svolta elettro-pop: è in questo periodo che arriva il successo commerciale con brani come &#8220;Many kisses&#8221; o &#8220;Cathode mamma&#8221;. Negli anni successivi il duo, trasferitosi definitivamente a Londra, pubblica Clandestine anticipation (un concept album dedicato all&#8217;acqua in tutte le sue forme), Nothing to do with the dog e Iceberg.<br />
Del 1989 è l&#8217;ultimo lavoro in vinile, per l&#8217;etichetta di Vasco Rossi, Bollicine: Non ho Denaro. Successivamente iniziano a collaborare con Rai Tre in programmi come Fuori orario, si dedicano ad installazioni artistiche, lavorano con Marco Ferreri per il film Nitrato d&#8217;argento. Nel 1998, sfruttando il loro interesse per le trasmissioni satellitari, irradiano via satellite KRISMATV, un&#8217;emittente curata da loro in cui immagini di ogni sorta vengono miscelate con motivi musicali.<br />
Negli ultimi anni hanno lavorato con i Subsonica (con cui hanno duettato in Nuova ossessione) e con Franco Battiato (album Dieci stratagemmi); inoltre continuano a pubblicare musica via internet.</font></font></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/djcinema.wordpress.com/192/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/djcinema.wordpress.com/192/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/djcinema.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/djcinema.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/djcinema.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/djcinema.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/djcinema.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/djcinema.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/djcinema.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/djcinema.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/djcinema.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/djcinema.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/djcinema.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/djcinema.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/djcinema.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/djcinema.wordpress.com/192/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=djcinema.wordpress.com&amp;blog=495326&amp;post=192&amp;subd=djcinema&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /><div class="sharedaddy sd-like-enabled"></div>]]></content:encoded>
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